


VITERBO – Controlli, lavoro di squadra e un obiettivo preciso, quello di tutelare i consumatori e chi opera nel rispetto delle regole nel commercio viterbese. È il bilancio dell’attività svolta nel corso del 2025 dal Nucleo Commercio della Polizia Locale di Viterbo, in collaborazione con l’ICQRF, che ha interessato il settore agroalimentare, con particolare attenzione ai minimarket del centro storico.

Un’azione condivisa, nata da un’analisi delle criticità, che ha portato a controlli settimanali tra maggio e luglio, coinvolgendo quasi il 100% degli esercizi presenti nell’area storica: 11 operatori controllati in 9 giornate di lavoro. I risultati parlano di sei sequestri di prodotti non conformi, con possibilità di sanzioni future da 1.500 euro per la mancata esposizione dei prezzi, oltre a irregolarità legate all’indicazione dell’origine dei prodotti.
“Un progetto di cui siamo orgogliosi – ha spiegato la sindaca, Chiara Frontini – perché dimostra che la Polizia Locale non è solo viabilità e sanzioni, ma presidio di legalità e sicurezza alimentare. I controlli hanno una funzione preventiva e deterrente: siamo qui per far rispettare le regole, non per punire”.
Tiene il punto anche il direttore dell’ICQRF Lazio e Abruzzo, Angelo Fabberi, che ha sottolineato come i minimarket del centro storico rappresentino “la vetrina della città”. “Le ispezioni – ha aggiunto – sono state approfondite e rese efficaci dalla sinergia con la Polizia Locale. L’attività non si fermerà al 2025, ma proseguirà anche nei prossimi anni”.

Un concetto ribadito anche dal comandante della Polizia Locale di Viterbo, Mauro Vinciotti: “Quando le istituzioni collaborano, cresce la qualità della sicurezza e si tutela chi lavora onestamente”. I consiglieri comunali Umberto Di Fusco e Marco Nunzi hanno infine parlato del valore educativo dei controlli, che non servono ad ostacolare lo sviluppo commercial, bensi ne garantiscono qualità e correttezza.