ANNO 16 n° 310
Controlli della Guardia Costiera, 22mila euro di sanzioni e 80 chili di pesce sequestrati
Verificati 13 esercizi commerciali. Chiuso un ristorante etnico per gravi carenze igienico-sanitarie, sequestrati anche 50 chili di altri alimenti
06/11/2026 - 15:24

CIVITAVECCHIA - Prosegue l’attività di vigilanza della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Civitavecchia a tutela dei consumatori e della legalità lungo l’intera filiera della pesca. Nell’ambito delle recenti verifiche, ispettori specializzati della Guardia Costiera hanno esteso i controlli fino all’entroterra della provincia di Terni, interessando diverse tipologie di esercizi commerciali, con l’obiettivo di accertare il rispetto delle norme in materia di corretta etichettatura e tracciabilità dei prodotti ittici.

L’operazione, svoltasi negli scorsi giorni, ha interessato complessivamente 13 esercizi commerciali, tra ristoranti etnici, locali di ristorazione italiana, pescherie e punti vendita della grande distribuzione organizzata appartenenti a diverse catene.

Il bilancio dei controlli evidenzia 7 verbali amministrativi elevati, per un importo complessivo di 22.000 euro, a fronte di diverse irregolarità riscontrate nella gestione e commercializzazione degli alimenti. Tra le violazioni più rilevanti, quella contestata a un supermercato, sanzionato per 10.000 euro per la detenzione di prodotti ittici scaduti dal 16 ottobre scorso. Ulteriori sanzioni hanno riguardato irregolarità nell’etichettatura, anche per informazioni mancanti o non corrette, e carenze nella documentazione necessaria a garantire la tracciabilità dei prodotti.

Nel corso delle verifiche sono stati inoltre sequestrati circa 80 chilogrammi di prodotti ittici, sottratti alla commercializzazione in ragione delle irregolarità accertate. A questi si aggiungono circa 50 chilogrammi di alimenti di altra tipologia, avviati a smaltimento a seguito degli accertamenti effettuati con il coinvolgimento del personale veterinario del Servizio Igiene Alimenti Origine Animale dell’USL Umbria 2.

Particolarmente grave la situazione riscontrata presso un esercizio di ristorazione etnica, per il quale è stata disposta la chiusura nell’immediatezza, a seguito dell’intervento dell’ASL richiesto dagli stessi militari operanti. Le verifiche hanno infatti evidenziato gravissime carenze igienico-sanitarie nelle cucine e nei locali destinati allo stoccaggio degli alimenti, tali da richiedere un intervento immediato a tutela della salute pubblica.

L’attività condotta conferma l’importanza di una vigilanza capillare che non si limita alle aree costiere e ai luoghi di sbarco del prodotto ittico, ma segue l’intera filiera commerciale fino ai punti di vendita e di somministrazione, anche nelle aree più lontane dal mare.

La Guardia Costiera rinnova così il proprio impegno quotidiano nel contrasto alle irregolarità nella commercializzazione dei prodotti della pesca, con particolare attenzione alla tracciabilità, alla corretta informazione al consumatore. Un’azione che mira a garantire prodotti sicuri e di qualità sulle tavole dei cittadini, tutelando al contempo gli operatori che lavorano nel rispetto delle regole.






Facebook Twitter Rss