

di Stefano Renzo
VITERBO – L'Olbia, avversario in un certo senso storico della Viterbese, è ormai nel mirino. A metà settimana, è tempo di tirare le prime somme e mister Cornacchini cercherà di farlo oggi pomeriggio quando, allo stadio Rocchi, i gialloblu probabilmente giocheranno una partitella in famiglia appunto per dare modo al tecnico di provare schemi ed uomini, quelli rimasti disponibili. Dall’infermeria filtrano notizie poco confortanti nei riguardi di Cruciani e di Invernizzi, entrambi alle prese con problemi muscolari dopo la gara di Lucca. Per loro si parla di uno stop di almeno una ventina di giorni. Ieri infortunio anche per Paolelli, che ha avuto un problema alla spalla che verrà valutato nella giornata di oggi. Così, come anticipato ieri su questa pagina, il numero degli indisponibili, anziché diminuire come tutti speravano è salito ed ora non resta che sperare che almeno sul filo di lana, la Viterbese riesca ad inserire tra i convocabili almeno un paio di elementi tra quelli che martedì hanno ripreso ad allenarsi, come Belcastro, Bernardo e Mallus.
E' un vero peccato che mister Cornacchini, che comunque cerca di mantenere tranquillo l'ambiente attorno alla squadra, corra il rischio di dover fare i salti mortali per mettere insieme la migliore formazione possibile da opporre all’undici sardo che non va assolutamente valutato e che non nasconde le legittime aspirazioni di entrare il prima possibile nella zona play off e scalare la migliore posizione possibile.
Quella allenata da Michele Mignani è squadra dalle ottime individualità, con uomini di notevole esperienza in categorie anche superiori (i difensori Dametto e Pisano, quest’ultimo con oltre 200 presenze in A in undici stagioni con il Cagliari, il centrocampista Geroni, gli attaccanti Ragatzu e Cossu, tanto per fare qualche nome) e giovani che sono più di una promessa, in grandissima parte arrivati dal Cagliari: è il caso dei portieri Carboni e Montaperto, del difensore Quaranta, arrivato dall’Ascoli, dei centrocampisti Auriemma e Tetteh – classe 1999 – il quale ultimo giusto domenica è partito titolare disputando l’intero incontro.
Viterbese – Olbia, come accennato in apertura, è confronto di una certa tradizione, sia in serie C che anche in D. Nel complesso sono 19 i precedenti tra le due compagini ed i dati statistici parlano di 9 vittorie della Viterbese, 5 pareggi e 5 successi dell’Olbia. Molta importanza l’ha finora avuto il fattore campo, tanto che i gialloblu alla Palazzina mai hanno perso con i sardi concedendo loro solo 2 pareggi ed ottenendo 8 vittorie. L’Olbia cerca di riequilibrare i numeri con le gare giocate al “Nespoli” dove ha battuto 5 volte la Viterbese che in 3 occasioni ha pareggiato ed 1 volta è riuscita a violare il campo sardo (1-0, due stagioni fa, in serie D).
La prima Viterbese - Olbia risale a quasi settanta anni fa: il campionato era quelle di serie C, la stagione 1947-48, la data 26 ottobre 1947, il risultato 3-1 (vantaggio Olbia con Marano, poi doppietta di Teveroni e gol di Morgia per la Viterbese). Nella stessa stagione, i sardi si riscattarono nella gara di ritorno con un altrettanto netto 3-0. Dalla prima all’ultima volta che è recentissima, si riferisce alla scorsa stagione, in D. In quella che è stata l’ultima apparizione dell’Olbia al Rocchi, gara di andata, il 29 novembre 2015, è finita 3-1 con gol di Molino, Cuffa (rigore), Belcastro e Mbaye. L’ultima volta in assoluto che le due squadre si sono incontrate è la gara di ritorno giocata il 17 aprile in Sardegna: 2-2 il risultato grazie alle reti di Belcastro, doppietta di Geroni e Invernizzi. Tutti e tre i marcatori saranno in campo, con le rispettive maglie, anche domenica. Forse.