

VITERBO - In un certo senso sarà come avere poliziotti o carabinieri sempre vicini e pronti ad intervenire in maniera immediata all'interno del proprio esercizio commerciale in caso di bisogno. O meglio: sarà come avere un occhio virtuale come guardaspalle, capace di collegarsi in tempo reale con le centrali operative e poter così ''stanare'' in diretta i malviventi.
Presentato e illustrato questa mattina in Questura (col questore Lorenzo Suraci a fare gli onori di casa, e il colonnello dei carabinieri Salvatore Gesmundo in rappresentanza dell'Arma), il progetto, già attivo su scala nazionale, che rivoluzionerà il concetto di sicurezza. Nato grazie alla sinergia con Securshop, azienda leader nel settore, prevede l'installazione, all'interno e subito fuori dal negozio, di un sistema di telecamere collegato a un decoder. In caso di rapina, il titolare aggredito potrà azionare le telecamere attraverso un telecomando, un pedale dietro al bancone, un tasto del registratore di cassa o altri sistemi non identificabili dal rapinatore. A questo punto le immagini verranno trasmesse in diretta su un monitor alle centrali operative di polizia e carabinieri.
''Ma non sarà come un grande fratello - spiega Alessandro Marchese, responsabile della Securshop - ma più un occhio freddo che entrerà in gioco quando verrà azionato in caso di pericolo e che potrà dare un grosso vantaggio alle forze dell'ordine'.
Non solo: automaticamente il sistema accenderà anche eventuali telecamere pubbliche installate, per esempio dal Comune, su vie e piazze della zona, anche in questo caso con immagini trasmesse in diretta alle forze dell'ordine. In questo modo, anche in caso di rapina-lampo, polizia e carabinieri avranno modo di vedere la via di fuga dei banditi, predisporre eventuali posti di blocco in zone precise, sbirciare i primi momenti di fuga dei malviventi.
Se finora le riprese video nei negozi dotati di telecamere servivano, nel migliore dei casi, in fase di indagine successiva al reato, ad esempio una rapina, ora saranno uno strumento in più in mano alle forze dell'ordine per intervenire subito, diventando strumento efficace di repressione e deterrenza.
Il progetto, era già stato presentato lo scorso luglio a Roma, in previsione del Giubileo, e a trovato la collaborazione tra ministero dell'interno, prefetture e quasi tutte le associazioni commerciali di categoria (Federfarma, Confartigianato, Cna, Confcommercio e Federazione Italiana Tabaccai i cui rappresentanti locali erano presenti all'illustrazione del progetto).
La soddifazione nella parole del questore di Viterbo, Lorenzo Suraci. ''Un progetto importante soprattutto perché volto a salvaguardare commercianti ma anche l'icolumità dei cittadini. Un aiuto in più anche per le forze dell'ordine - ha concluso il questore - che potranno così avere un forte supporto sia nell'immediatezza del reato ma anche per le successive indagini''.