


CIVITA CASTELLANA - Contratto integrativo in ceramica, saltano gli accordi tra sindacati e Unindustria. L’incontro di ieri, utile a fare quadrato sulla parte economica del contratto di lavoro dei ceramisti, ha trovato il no compatto delle sigle sindacali che hanno respinto la proposta avanzata della parte imprenditoriale.
I segretari generali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec, che nei giorni scorsi hanno sondato l'umore degli operai attraverso varie assemblee, sono stati abbastanza fermi nella loro posizione:”La proposta che abbiamo ricevuto da parte di Unindustria è decisamente lontana dalla piattaforma che abbiamo avanzato insieme a Cgil e Cisal- ha affermato Fabrizio Mastrogiovanni, segretario generale Femca Cisl – Tra le nostre priorità avevamo individuato una serie di proposte fondamentali e irrinunciabili che si basavano sulla rivalutazione dei premi di produzione o dei premi presenza, come anche la possibilità di rivalutare alcune voci ‘mobili’. Purtroppo, su queste richieste non c’è stata intesa con Unindustria e dunque ci siamo visti costretti a rifiutare l’accordo”.
Accordo che interessa una decina di imprese civitoniche associate a Unindustria e che riguarda centinaia di operatori del distretto.
“Durante l’incontro – ha infine affermato Mastrogiovanni – si è avuto modo di approfondire anche la parte relativa alla detassazione dei premi di risultato, su cui però, anche lì, non si è trovato l’accordo sulle modalità. Mentre un aspetto positivo è stato sicuramente quello che ci ha visto concordi nel rispetto dei tempi di lavoro degli operai che non sia dettato dalle macchine. In conclusione posso affermare che c’erano sicuramente i presupposti per un dialogo ma sono poi venute a mancare le condizioni sulla parte economica e sui parametri per i nuovi premi di produzione”.
La trattativa rimane comunque aperta, spetterà eventualmente a Unindustria presentare una nuova proposta o alle organizzazioni sindacali una nuova piattaforma.