ANNO 16 n° 273
Contratti a termine e decreto lavoro, il sì della Camera slitta ad oggi
15/05/2014 - 09:34

 Dopo un tira e molla andato avanti tutto il giorno, tra ostruzionismo e accuse di doppio gioco, la Camera ha rinviato ad oggi il voto e l’approvazione definitiva del cosiddetto decreto legge Poletti che rende più flessibili i contratti a termine. Uno slittamento che non ha a che fare tanto con il lavoro e con le norme contenute nel provvedimento. Ma soprattutto con il punto successivo nel calendario di Montecitorio, a sua volta rinviato, e cioè il voto sulla richiesta di arresto del deputato Pd Francantonio Genovese.

Ad allungare i tempi della discussione sul decreto lavoro sono stati i 170 ordini del giorno presentati in Aula. Nel corso della seduta il Movimento 5 Stelle li ha ritirati quasi tutti, proprio con l’obiettivo di arrivare più velocemente al voto sull’arresto di Genovese. Mentre i deputati di Sel hanno insistito per discutere e votare i loro, in modo da ostacolare il via libera al decreto Poletti che, secondo il partito, «rende ancora più precario il mercato del lavoro». Alle otto e mezza di sera la presidente della Camera Laura Boldrini ha messo ai voti la richiesta, presentata dal Movimento 5 Stelle, di andare avanti con una seduta-fiume che avrebbe portato al voto finale dopo mezzanotte. Ma la richiesta è stata bocciata e il dibattito riprenderà stamattina con l’obiettivo di chiudere a ora di pranzo. Non ci dovrebbero essere sorprese, perché alla Camera la maggioranza è larga. A questo punto mancano solo le dichiarazioni di voto e, in ogni caso, per la definitiva conversione in legge c’è tempo fino a lunedì prossimo. Il testo che dovrebbe essere approvato è uguale a quello uscito solo pochi giorni fa dal Senato.

corriere.it






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