ANNO 16 n° 273
Continua la battaglia per la difesa dell'ospedale
''La gravitą della situazione necessita di un'azione forte, eclatante''
20/07/2011 - 10:24

AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI

ACQUAPENDENTE

Oggetto: Ospedale.

''Con nostra formale lettera dell’ 8 Luglio u.s. diretta alla S.V., e di cui abbiamo ritenuto opportuno informare i cittadini a mezzo stampa - sostengono Franco Ferri,Alessandro Brenci, Aldo Bedini e Sergio Iacoponi - , abbiamo inteso rappresentare la gravità della situazione dell’Ospedale per il quale, a nostro modesto parere, necessita un’ azione forte ed eclatante, offrendo la proposta delle nostre dimissioni da consigliere comunale, invitando i colleghi della maggioranza a fare altrettanto, provocando così la decadenza del Consiglio Comunale''.

''A detta nota la S.V. ha inteso dare risposta direttamente con un comunicato stampa, modello segreteria di gabinetto, con il quale, in conclusione, respinge la nostra proposta, affermando che la battaglia per la difesa dell’Ospedale deve essere portata avanti governando il territorio, rivolgendo accuse a Provincia e Regione, amplificando in forma politica gli argomenti di protesta, in parte condivisibili, senza dimenticare le responsabilità delle amministrazioni che si sono succedute e concludendo con la proposta di avviare le pratiche per i referendum per il cambio di Regione''.

''A parte il fatto - continuano nella nota - che questa ultima proposta non è assolutamente in contrasto con quanto avevamo proposto noi della minoranza, e, ritenendo opportuno richiamare l’attenzione sul recente incontro tenutosi a Viterbo fra il Presidente della Provincia, il Sindaco di Orvieto ed il Sindaco di Civitavecchia per la costituzione della Regione dell’Etruria che può veramente costituire un argomento di rilevante interesse per il nostro territorio, ed in particolare per l’Ospedale, siamo sempre più convinti che senza una azione da pagina nazionale la situazione di quello che ormai fu il nostro Ospedale, non è assolutamente rimediabile''.

''Le recenti prese di posizione dell’attuale Direzione dell’Ausl di Viterbo, contraddittorie, volutamente penalizzanti ed economicamente sconvenienti, ne sono ampia e circostanziata conferma''.

''Per detti motivi riteniamo opportuno, oltreché doveroso, che l’argomento venga pubblicamente discusso in un Consiglio Comunale appositamente convocato a norma di regolamento, il più possibile aperto al contributo della cittadinanza, al quale invitare i rappresentanti territoriali delle varie forze politiche sia a livello provinciale che regionale, in modo da dare pubblica dimostrazione delle decisioni che saremo chiamati ad assumere nel rispetto degli impegni elettoralmente assunti''.

''Riteniamo infine - concludono -, che di detta convocazione debba essere da adeguata pubblicità ai vari livelli, oltreché formale e documentata informazione sia al Presidente della Regione che al Direttore Generale dell’Ausl di Viterbo, ai Sindaci del comprensorio, nonché al Sindaco di Viterbo, nella sua veste dei Presidente della Conferenza Provinciale della Sanità''.

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