

VITERBO – Continua oggi, giovedì 16 febbraio, la rimozione dei cumuli di neve e ghiaccio dalle strade e dai marciapiede all’interno delle mura di Viterbo.
“Abbiamo rimosso decine di tonnellate di neve – ha detto ieri sera il sindaco Marini -, e continueremo finché non tutte le strade saranno libere. Domani mattina riapriremo il centro storico. Vieteremo il transito solo nelle vie ancora ingombrate”.
Contemporaneamente al centro della città, i lavori di pulizia cominceranno anche nei quartieri fuori le mura. Si inizierà dal Murialdo, dove il prossimo fine settimana si terrà il Meeting di carnevale-Città di Viterbo di nuoto che vedrà protagonisti alcuni nuotatori di prestigio internazionale come la campionessa Federica Pellegrini e il fidanzato e collega Filippo Magnini.
Ieri, tutte le vie all’interno delle mura cittadine sono rimaste chiuse otto ore per consentire le operazioni di ripulitura. L’operazione è stata particolarmente complessa in quanto, la quasi totalità delle strade, d’epoca medievale e rinascimentale, particolarmente strette non hanno consentito il passaggio dei mezzi pesanti. In alcuni casi l’intervento è stato eseguito solo a mano. Numerosi interventi sono stati eseguiti anche in alcune vie molto trafficate a ridosso delle mura.
La neve raccolta è stata caricata su camion e trasportata in un terreno di proprietà comunale nella zona industriale del Poggino, dove è si sè formando una vera e propria collina di ghiaccio e neve.
Sempre ieri è tornata operativa la linea Attigliano-Viterbo chiusa per il maltempo secondo quanto indicato dal Dipartimento della Protezione Civile. Con la partenza del treno delle 12,58 di ieri (15 febbraio) da Viterbo, Trenitalia è riuscita a garantire l'offerta ordinaria. Le basse temperature e il perdurare del gelo, però, incidono ancora sulla puntualità dei treni del mattino della Fr3 Roma-Viterbo.
intanto, i contabili di Palazzo dei Priori hanno iniziato a fare di conto per stabilire quanto costeranno le emergenze neve 1e 2. Il risultato è pesantissimo: circa 600mila euro. Una vera e propria mazzata per le casse comunali, già a corto di quattrini per prima della nevicata del 2 gennaio.
Il sindaco e l'intera giunta confidano ora sul riconoscimento dello stato di calamità naturale che, allo stato, è l'unica possibilità a disposizione per rientrare, almeno in parte, dall'imprevisto esborso. Contare un ''aiutino'' della Regione Lazio, visto i tempi, potrebbe rivelarsi solo una pia illusione.
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