ANNO 16 n° 282
Contabilitą fittizia e investimenti in Kenya: tutte le accuse al tributarista Daniele Moretti
Vacanze di lusso, trasferte e trattamenti privati sarebbero stati registrati come spese aziendali. Otto persone risultano indagate
09/10/2026 - 10:14

VITERBO - Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il tributarista Daniele Moretti (51 anni, agli arresti domiciliari) avrebbe utilizzato società prive di una reale attività produttiva per finanziare spese personali attraverso una contabilità ritenuta irregolare. Le verifiche della Guardia di finanza sui conti bancari e sui registri contabili avrebbero evidenziato numerose uscite non riconducibili alle effettive esigenze aziendali. Tra queste figurerebbero soggiorni di lusso, buffet, aperitivi ed eventi presso stabilimenti balneari, oltre a viaggi a Ponza e Tenerife, contabilizzati come trasferte professionali o consulenze. Anche trattamenti posturali e sedute fisioterapiche private sarebbero stati addebitati alle imprese. Nell’inchiesta sono otto le persone raggiunte dall’avviso di conclusione delle indagini previsto dall’articolo 415 bis del codice di procedura penale, tra cui quattro residenti nella Tuscia.

Alcuni indagati sono assistiti dall’avvocato Samuele De Santis. Un elemento rilevante nella valutazione del giudice sarebbe rappresentato dai frequenti viaggi di Moretti in Kenya, in particolare a Diani Beach, dove il professionista avrebbe avviato un progetto d’investimento per realizzare una struttura alberghiera. Secondo gli investigatori, i movimenti finanziari e gli interessi immobiliari all’estero potrebbero indicare la volontà di trasferire capitali fuori dall’Italia e predisporre una base per un eventuale trasferimento definitivo. Il rischio di fuga e quello di un possibile inquinamento probatorio, insieme ai gravi indizi contestati, avrebbero quindi contribuito alla decisione di disporre gli arresti domiciliari nei confronti del professionista. Le accuse dovranno essere verificate nel corso del procedimento giudiziario. Tra gli indagati viterbesi figurano, oltre a Daniele Moretti, anche Francesco Moscetti, Rocco Russo e Salvatore Sanfilippo.

 

Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.






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