

VITERBO - Spesa idrica alle stelle per il Comune di Viterbo secondo uno studio realizzato per l'Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana: 4,7 milioni di euro.
Che i consumi di Palazzo dei Priori fossero particolarmente alti, non è una novità. Se ne è parlato spesso, anche solo relativamente al costo del funzionamento delle fontane e all’adozione di sistemi tecnologici per il riciclo delle acque. Ma secondo questo report, Viterbo sarebbe uno dei Comuni con i consumi più alti in Italia, con un rating che corrisponde alla lettera ''C'', il più basso in una scala che parte dalla tripla A.
Palazzo dei Priori fa meglio meglio invece per quanto riguarda invece la bolletta dell’energia elettrica: 650 mila euro (doppia A). E per quella del gas, che sfiora i 200mila euro (doppia A anche in questo caso). Il rating finale vede però Viterbo quasi al fondo della classifica, al 93esimo posto. Al primo si trova invece Parma, con tre A per tutte e tre le voci prese in esame. Questi invece i punteggi delle altre province del Lazio: Frosinone 52esima, Latina 61esima, Roma 67esima, Rieti non classificata.
Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana ha stilato una classifica dei costi sostenuti nel 2020 da Regioni e capoluoghi di Provincia per il mantenimento dei loro uffici e delle loro strutture.
Note negative anche per la Regione Lazio: ''Spesa idrica ‘fuori controllo0 in Regione Lazio Nel 2020'', si legge nel rapporto che analizza le voci di spesa degli Enti locali confrontandole con un benchmark di riferimento, la Regione amministrata da Nicola Zingaretti ha sborsato 2 milioni 335 mila euro in bollette dell'acqua per le sue strutture a fronte della spesa di 1 milione 722 mila euro del 2019, ottenendo il rating 'C', il più basso. Rating basso (BBB) anche per Campania, Molise e Marche.