

VITERBO – Proseguono i lavori in seno alla Consulta provinciale. L’organo Figc della Tuscia si è ritrovato lo scorso fine settimana per continuare il programma fissato nelle precedenti sessioni. Erano presenti,oltre al Coordinatore e Consigliere Regionale CR Lazio, Sergio Insogna, Renzo Lucarini, Delegato Figc di Viterbo, Valerio Marcoaldi della Delegazione provinciale Figc, Alfredo Boldorini, delegato assembleare Lnd e presidente Bassano calcio, Lorenzo Minciotti, Presidente Montefiascone calcio e Don Pino Currè, presidente Oratorio Grandori che ha ospitato con la solita disponibilità l’assise.
Tra i punti all’ordine del giorno che sono stati discussi c’è l’organizzazione della Pasqua del calcio provinciale, iniziativa questa già operativa.
“Facciamo appello a tutti i dirigenti, tecnici, giocatori e familiari – sostengono i membri della Consulta - affinchè in questo giorno speciale ci sia tanta affluenza e partecipazione perché il calcio è anche solidarietà e aggregazione. Abbiamo la possibilità di stare insieme qualche ora, assistere alla Santa Messa e scambiarci gli auguri, le opinioni ed i pareri fuori campo.
Appuntamento allora per lunedì 2 aprile presso la Parrocchia S.M. della Grotticella, alle ore 16 dove si terrà la Santa Messa , officiata dal Vescovo di Viterbo Fumagalli e sarà presente anche il Presidente Figc CRLazio Zarelli: a questa iniziativa sono invitati tutti i dirigenti, giocatori e familiari delle società calcistiche viterbesi.
“E’ un appuntamento importante – ha sostenuto il coordinatore Sergio Insogna – che principalmente il delegato provinciale Lucarini e Don Pino Currè hanno inteso proporre e realizzare, per cui siamo certi che la partecipazione sarà massiccia e questo diventerà un appuntamento annuale di riferimento per il movimento calcistico provinciale.
Per quanto riguarda il resto dei lavori da segnalare la discussione relativa alla possibilità di istituire un corso ad hoc per dirigenti di calcio, la reintroduzione della rappresentativa provinciale giovanissimi-allievi, la possibilità di stipulate convenzioni e collaborazioni con le ASL per materie sanitarie e mediche.
Qualche dubbio è stato sollevato l’ipotesi riguardante l’introduzione dei fuori quota anche in seconda categoria.
“Personalmente – ha detto Alfredo Boldorini – sono contrario a questa ipotesi. La seconda categoria dovrebbe rimanere un cuscinetto tra la prima e la terza sia per quanto riguarda la parte tecnica che quella relativa ai vincoli ed agli obblighi federali. A mio modesto parere le società sarebbero troppo penalizzate in questo senso”.
Prossimo appuntamento della Consulta il prossimo 27 aprile.