ANNO 16 n° 274
Consorzio bonifica, Agricoltori riuniti scendono in strada
Ieri manifestazione ad Acquapendente per l'esclusione di tre liste dalle elezioni
05/02/2020 - 06:47

ACQUAPENDENTE – Gli agricoltori riuniti sono scesi in piazza ieri mattina per protestare contro l’esclusione di tre loro liste dalle elezioni per il rinnovo del consiglio d’amministrazione del Consorzio di bonifica dell’Etruria meridionale e della Sabina in programma per il 9 febbraio. Il sindaco di Grotte di Castro Piero Camilli, e tre associazioni di categoria: Cia, Confagricoltura e Copagri hanno manifestato compatti contro la Coldiretti, in campo nell’elezione con 4 liste.

L’esclusione delle tre liste, era stato detto nella conferenza stampa che si è tenuta lunedì scorso presso la camera di commercio, è stata adottata dal commissario straordinario del consorzio, Luciana Selmi, d’intesa anche con l’Anbi, l’associazione regionale dei consorzi di bonifica di cui è direttore Andrea Renna, ex direttore di Coldiretti Viterbo.

Secondo Camilli ''la Coldiretti vuole mettere le mani sul Consorzio. Noi di Agricoltori riuniti, che rappresentiamo i veri interessi degli agricoltori e della grande maggioranza della produzione agricola, siamo stati esclusi dalle elezioni con giochetti vergognosi.

Gli agricoltori esclusi, che hanno già presentato ricorso al Tar e al Capo dello Stato, hanno manifestato così sotto la sede del consorzio ad Acquapendente. Al loro fianco il sindaco Ghinassi che li ha ricevuti e ha mandato un messaggio chiaro: ''Giù le mani dalla sede del Consorzio''.

Piero Camilli, candidato dell’unica lista di Agricoltori Riunioni ammessa alle elezioni, in qualità di ex presidente del consorzio Val di Paglia, ha ricordato come la sua amministrazione abbia ''ottenuto degli eccellenti risultati, pari a un attivo di ben 1 milione di euro. Inammissibile, quindi, l’esclusione delle liste al netto di tali eccellenti risultati''.






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