ANNO 16 n° 273
Consiglio comunale sul termalismo, l'opposizione: ''Nessuna risposta concreta''
L'assessore Silvio Franco: ''Sono 70 anni che se ne parla, in 3 mesi non possiamo risolvere tutti i problemi''
Marica
12/10/2022 - 07:03
di Marica Orefice

Termalismo. 'Un'amministrazione che non risponde è un'amministrazione che si nasconde. Nessuna risposta concreta sulla riapertura del Bagnaccio, sul recupero delle ex Terme Inps e sullo sviluppo termale della città. Non c'è un piano di azione sui problemi principali, non si entra nel vivo delle problematica e si enunciano dei principi che sono validi solo in campagna elettorale senza andare nel merito della questione', così alcuni consiglieri del gruppo di minoranza durante il consiglio comunale svoltosi ieri mattina, dedicato allo sviluppo termale della nostra città. 

Le acque termali viterbesi sono una ricchezza che pochi territori possiedono ed in aula si discute su come procedere attraverso interventi programmati che possano riqualificare e valorizzare Viterbo come 'Città Termale'.

Mentre l'opposizione vorrebbe risposte più immediate e concrete, per la maggioranza non rimangono dubbi. 'Per sostenere lo sviluppo economico e turistico della città, serve un approccio programmatico di marketing management, proseguendo per fasi: una analitica, una strategica e infine una operativa - aggiunge l'assessore Silvio Franco -, sono 70 anni che abbiamo la consapevolezza che questa risorsa debba svilupparsi quindi ora sarebbe impossibile risolvere tutti i problemi in soli tre mesi di amministrazione comunale'.

'Quando si parla di termalismo dobbiamo pensare anche alle concessioni private e alle subconcessioni, dove l'amministrazione si trova limitata negli interventi. Diversa è la questione dei pozzi quindi il Bullicame, le piscine Carletti e le Terme Inps, di cui il Comune è responsabile al 50%'.

Ma sulle Terme Inps, l'assessore Floris dichiara che i tempi sono ancora prematuri per conoscerne le storti, pur essendo a conoscenza delle strade percorribili. 'Attualmente il pozzo all'interno, senza l'ausilio di una pompa, è improduttivo quindi ci riserviamo ad aggiornamenti. Per quanto riguarda i fanghi, lo studio tecnico a cui avevamo dato l'incarico, ci ha consegnato il progetto finale che stiamo trasferendo in Regione per l'approvazione'.

Infine, il parco del Bullicame. 'Sono pervenuti i pareri della Soprintendenza per la paesaggistica e, probabilmente entro la fine di ottobre, si assegnerà la stesura di un progetto ad un professionista attraverso un bando', conclude l'assessore Aronne.






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