

«Sì al diritto alla parola. No al diritto all’offesa». Lo ha dichiarato il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola nel consiglio comunale del 6 agosto, chiedendo a maggioranza e minoranza di condannare gli insulti sul social network Facebook e su siti internet contro esponenti politici. Unanime la solidarietà e la riprovazione espresse da parte dell’aula.
Con l’appoggio incondizionato dell’assise, l’Amministrazione consegnerà alla magistratura la documentazione su quanto accaduto.
«In una democrazia la libertà di espressione è un diritto fondamentale, che non può però travalicare nell’offesa personale e nell’ingiuria – ha affermato il primo cittadino –. Sulla rete in queste settimane alcuni individui hanno scritto frasi inaccettabili. Frasi che lasciano attoniti per il loro odio, il loro rancore e il loro disprezzo della vita degli altri. La politica è dialogo, discussioni, anche contrapposizioni, ma sempre nell’alveo della civiltà. Non può essere svilita da attacchi livorosi, tesi a infangare e a colpire le persone e le loro famiglie. Questi comportamenti inaccettabili, di pochi e isolati individui, vanno fermati».
Intanto dall'amministrazione comunale arriva anche il cartellino rosso al manifesto selvaggio. Su disposizione del sindaco, infatti, la Polizia Locale ha avviato un’azione di contrasto all’affissione abusiva. I vigili urbani hanno rimosso oltre cento cartelloni mobili irregolari pubblicizzanti eventi e manifestazioni posti alla base di alberi, pali della luce e segnali stradali.
La bonifica ha interessato il parcheggio della Barriera San Giusto, la circonvallazione Vincenzo Cardarelli, l’ex provinciale Porto Clementino, tra l’incrocio con via Aurelia Vecchia e il cavalcavia della stazione ferroviaria, e parte di via Porto Clementino al Lido. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni nelle principali vie della località balneare e nelle strade più trafficate della città.
Si sta per concludere, inoltre, l’iter amministrativo del piano generale degli impianti pubblicitari, che porrà particolare attenzione alla tutela dell’ambiente e del patrimonio urbanistico ed edilizio. Aspetto quest’ultimo da non sottovalutare, in considerazione dell’espansione dell’area urbana e del consistente aumento della popolazione tarquiniese.