ANNO 16 n° 268
Conservatorio a Bagnaia, Antoniozzi replica alle polemiche: “Il dialogo c’è tato, accuse personali insensate”
L’assessore risponde alle critiche dell’associazione Amici di Bagnaia sulla destinazione di Palazzo Gallo al Conservatorio Briccialdi: “Iter ministeriale serrato, nessun interesse personale. Restituiamo spazi alla comunità”
23/10/2025 - 19:31

VITERBO – Si accende il dibattito sul futuro di Palazzo Gallo a Bagnaia, destinato a diventare la sede distaccata del Conservatorio Briccialdi di Terni. Dopo la conferenza dell’associazione Amici di Bagnaia, fortemente contraria alla decisione dell’amministrazione Frontini, arriva la replica dell’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi, che sta seguendo in prima persona l’iter dell’apertura.

“Il dialogo con le associazioni c’è stato – precisa Antoniozzi –. Lo scorso anno abbiamo fatto un incontro per comunicare l’intenzione, pur sapendo di dover procedere rapidamente per rispettare le tempistiche ministeriali. Successivamente ho incontrato singolarmente le realtà che me lo hanno richiesto”.

L’assessore spiega che, dopo il confronto con il Consiglio accademico del Briccialdi e l’appoggio all’apertura della sede viterbese, “si è aperta una finestra normativa che non potevamo perdere. Abbiamo raccolto in fretta la documentazione necessaria e individuato Palazzo Gallo come sede idonea”.

Secondo Antoniozzi, la scelta dell’edificio è coerente con l’opera di valorizzazione e riqualificazione del borgo di Bagnaia. “Questa polemica – sottolinea – non è nuova. Già lo scorso anno altre associazioni ribadirono che Amici di Bagnaia non rappresenta l’intera comunità. Purtroppo spesso, se non si è subito d’accordo con un’idea, si viene accusati di chiusura”.

Rispondendo alla proposta di utilizzare l’ex scuola Ghinucci per il conservatorio, Antoniozzi chiarisce: “Non è pronta. I lavori termineranno, se tutto va bene, alla fine del 2026. Ma proprio quella struttura diventerà la sede di tutte le associazioni di Bagnaia, compresi gli Amici di Bagnaia. Stiamo restituendo spazi, non sottraendoli”.

Sulle stime di 10-15 iscritti, l’assessore replica: “Numeri irrealistici. Nessun conservatorio apre una sede con così pochi studenti. All’inizio ci saranno corsi di laurea mirati alle richieste del territorio”.

Quanto alle preoccupazioni per gli affreschi di Palazzo Gallo: “La tutela sarà garantita. Il 95% dei conservatori italiani opera in edifici storici, e i controlli della Soprintendenza faranno da garanzia”.

Antoniozzi risponde infine all’insinuazione del presidente di Amici di Bagnaia, Aldo Quadrani, secondo cui la sede potrebbe servirgli per ottenere un futuro trasferimento come docente “È un’accusa ignobile. Ho 61 anni, tra poco andrò in pensione da cantante lirico e non ho alcuna intenzione di chiedere un trasferimento. È surreale pensare che un’amministrazione intera si muova per un mio interesse personale”.

In difesa dell’iniziativa interviene la Corale Polifonica San Giovanni di Bagnaia, che invita al dialogo: “La destinazione di Palazzo Gallo al conservatorio non deve essere vista come una sottrazione, ma come un’evoluzione culturale. L’arrivo di un’istituzione musicale può aprire Bagnaia a una dimensione più ampia, anche internazionale”.






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