

VITERBO - Nove spettacoli in cartellone,tutti di grande spessore e validità, che hanno ricevuto l’apprezzamento della critica e del pubblico grazie ad un’offerta culturale che spaziava dalla prosa, alla danza, al varietà e al cabaret. Anche quest’anno sono stati migliaia gli spettatori presenti alla stagione teatrale di Ferento, organizzata dalla Provincia di Viterbo e dal Consorzio Teatro Tuscia con la direzione artistica di Patrizia Natale. Un dato che conferma la validità del binomio bellezze archeologiche-spettacoli suggestivi.
Il presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi, gli assessori provinciali al Turismo, Andrea Danti, e alla Cultura, Giuseppe Fraticelli (presenti ad alcune serate), insieme al presidente del Consorzio Teatro Tuscia e direttore della stagione, Patrizia Natale, tirando le somme dell’edizione appena conclusasi, si ritengono estremamente soddisfatti per avere ancora una volta colto nel segno riuscendo ad offrire un cartellone variegato, a testimonianza della possibilità offerta da Ferento di accogliere ogni genere di spettacolo.
Molti consensi e teatro al limite del tutto esaurito per lo spettacolo del duo Ficarra e Picone, che ha aperto la serie di appuntamenti nella suggestiva location ad una manciata di chilometri da Viterbo. Straordinario successo hanno avuto, poi, i ballerini acrobati Sonics con le loro performances volanti; Manuel Frattini con “Sindrome da musical”; il gala di balletto classico.
Apprezzamenti di pubblico e critica per la “Medea” interpretata da Pamela Villoresi e per “Doppio inganno”, commedia ispirata alla “Clizia” di Machiavelli, interpretata dalla coppia Pambieri – Tanzi. Una serata di particolare fascino è stata quella realizzata insieme al Tuscia in jazz per lo straordinario concerto della grandissima pianista giapponese Hiromi Uehara. Conclusione trionfale con una massiccia presenza di spettatori in occasione della “prima” dell’opera musical “Roma, i gemelli leggendari”.
Bilancio finale, dunque, più che esaltante per una stagione che, nel solco della tradizione ormai decennale, il Consorzio Teatro Tuscia ha realizzato assieme alla Provincia sfidando al meglio le innegabili difficoltà dovute ad un budget necessariamente contenuto.