



VITERBO - “Consegnare la Macchina al Capofacchino per la prima volta sarà un grande onore. Ho partecipato al primo trasporto con un incarico pubblico 10 anni fa ma il primo Trasporto da sindaca sarà questo 3 settembre che, dopo due anni di stop e dopo tanta incertezza, mi regalerà un’emozione indescrivibile. Questa festa dimostra come un’intera città, che si unisce nell’amore per Rosa, possa realizzare grandi cose”.
La sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, è pronta al suo primo Trasporto, infatti, sarà la prima donna della città a consegnare la macchina di Santa Rosa, un’emozione che non sa nascondere e la voglia di diffondere e far conoscere la nostra festa e le nostre tradizioni la dimostra attraverso le attività di networking intraprese. “Quest’anno è andato in onda un servizio sul Tg1 dedicato al montaggio della Macchina, in tempi davvero precoci rispetto la data clou del 3 settembre – afferma la sindaca -, questi sono i primi segni di una serie attività che stiamo facendo per dare visibilità alla nostra festa a livello nazionale”.
“Per quanto riguarda l’idea di lasciare la Macchina esposta tutto l’anno è un punto su cui lavoreremo dopo aver risolto le tante urgenze che abbiamo ereditato – prosegue Frontini -, in due mesi abbiamo già realizzato tanto: l’evento Viterbo bella di sera, l’Open Day Anagrafe, SOS Caldo per anziani, deciso per il varare un piano di risanamento per la società partecipata Francigena, semplificato le attività per i festeggiamenti patronali nelle frazioni, stiamo procedendo con le pulizie straordinarie della città e degli ex Comuni con un programma molto serrato, e molto altro e spero si inizi a vedere”.
Tra le varie novità già annunciate del Trasporto la sindaca svela che, per la prima volta, sono stati invitati tutti i sindaci della provincia a partecipare al tradizionale giro delle sette chiese, “tutti insieme con la fascia tricolore, per dimostrare l’unione e la sinergia tra i comuni del territorio. Viterbo deve tornare ad essere traino della Tuscia, avere il suo vero ruolo di Comune Capoluogo e diventare un vero e proprio brand, Viterbo Cuore della Tuscia”, conclude la sindaca Frontini.