


VITERBO – L’usura è una presenza spesso silenziosa, difficile da individuare ma capace di insinuarsi nel tessuto economico e sociale con effetti devastanti. È proprio da questa consapevolezza che nasce il convegno “Usura. Un’insospettabile presenza. Percorsi di prevenzione contro l’usura nelle PMI femminili”, svoltosi l’8 aprile presso l’Aula Magna dell’Università della Tuscia, promosso dal Rotary Club Viterbo insieme al CUG UNITUS e Radio Tuscia Events.
Una giornata intensa, che ha visto al centro la lectio magistralis del Generale Luigi Del Vecchio, già Generale di Brigata della Guardia di Finanza, che ha offerto una lettura completa e approfondita dell’evoluzione del fenomeno usurario e delle strategie di contrasto maturate nel corso della sua carriera operativa. Un intervento capace di unire esperienza sul campo e riflessione culturale, fornendo strumenti concreti per comprendere e prevenire il fenomeno.

Accanto a lui, autorevoli voci del mondo accademico e giudiziario: la rettrice dell’Università della Tuscia, Tiziana Laureti, la presidente del CUG Sonia M. Melchiorre e il sostituto procuratore di Viterbo Paola Conti. La successiva tavola rotonda ha ampliato il dibattito coinvolgendo rappresentanti delle istituzioni e del tessuto produttivo, tra cui Elisabetta Rampelli (UIF), Patrizia Rocchetti (Cna Impresa Donna), Simonetta Coccia (Piccola Industria Unindustria Viterbo) e Alexia Paolocci, presidente del Rotary Club Viterbo.
Proprio nella pluralità degli interventi si è manifestata la missione del Rotary: fungere da ponte tra realtà diverse, creando connessioni e stimolando un cambiamento culturale condiviso. Da oltre un secolo, infatti, l’organizzazione si distingue per il suo ruolo attivo nel promuovere iniziative a favore della comunità.
Il messaggio emerso con forza nel corso del convegno è chiaro: la lotta all’usura passa prima di tutto dalla consapevolezza. Non è sufficiente sapere che esistono strumenti di tutela; è fondamentale conoscere come utilizzarli. Informazione, formazione e supporto diventano così leve decisive, soprattutto per le imprenditrici, spesso più esposte a situazioni di vulnerabilità economica.

La giornata è proseguita in serata presso la sede del Rotary Club Viterbo con un “caminetto”, preceduto da un aperitivo con l’autore. Protagonisti, ancora una volta, i temi dell’usura, affrontati attraverso i romanzi thriller scritti dal Generale Del Vecchio, “Ostuni. Insospettabile presenza” e “Ostuni. Non mi cercare più…”.
Numerosa la partecipazione di esponenti del panorama associativo locale, che hanno animato un dibattito vivace e partecipato, arricchito dall’intervista della giornalista Stefania Capati. Attraverso i personaggi dei suoi libri, tra cui il commissario Berlingieri, l’autore ha saputo trasmettere un messaggio profondo: la consapevolezza è il primo passo per riconoscere e combattere il “male”.
La serata si è conclusa con il firma copie in un clima dinamico e coinvolgente, confermando ancora una volta il ruolo centrale del Rotary Club Viterbo come motore di iniziative culturali e sociali sul territorio.