

VITERBO – Tra le nove e le diecimila: tante sarebbero le iscrizioni al Pdl depositate allo scoccare della mezzanotte nella sede del partito. Stando ai primi sommari calcoli sarebbe testa a testa tra la corrente che fa capo al sindaco di Viterbo e coordinatore provinciale in carica Giulio Marini e quella dei sedicenti “quarantenni” del duo Battistoni & Rotelli. Entrambi i gruppi avrebbero raccolto intorno alle tremila adesioni. Più o meno lo stesso numero viene attribuito complessivamente alle altre componenti : Giancarlo Gabbianelli, la senatrice Laura Allegrini, il presidente della Provincia Marcello Meroi e, via via, tutti gli altri.
Come era scontato, nessuno, nonostante una campagna d’iscrizione da far impallidire i partiti della prima Repubblica, ha il controllo del partito. Sarà quindi decisivo il gioco delle alleanze congressuali a definire la graduatoria dei valori. Anche perché un conto è compilare le schede di adesione e pagare i relativi versamenti, altra cosa è convincere diecimila persone o giù di li a recarsi a votare nell’arco di un pomeriggio. I precedenti dimostrano che quelli bravi riescono a portare alle urne circa un terzo dei propri iscritti.
E proprio l’incertezza sul risultato congressuale starebbe inducendo tutti i capi corrente, o presunti tali, a trovare una soluzione unitaria. Il nome più accreditato per concretizzare questa ipotesi è quello di Gianni Arena. Pur essendo ‘’mariniamo’’, Arena è considerato un moderato, capace di dialogare con tutti. Inoltre, in passato, ha dimostrato di essere un uomo d’apparato. Come in occasione delle ultime elezioni regionali quando, su richiesta di Antonio Tajani e Giulio Marini, ha rinunciato a candidarsi alla Pisana a favore di Francesco Battistoni. E lo ha anche votato e fatto votare.
Se la soluzione unitaria non si concretizzasse, lo scenario più probabile vedrebbe una cordata formata da Marini, Gabbianelli e qualche altro in maggioranza e i sedicenti “quarantenni” all’opposizione. Infine, non manca chi ipotizza una ‘’grande coalizione’’ che tenti di mettere in minoranza Marini e i suoi. Ma lo vedete Gabbianelli alleato con l’ex pupillo Rotelli e con Battistoni dopo che gli ha bruciato lo scranno alla Regione?