ANNO 16 n° 271
Confronto-scontro sulla chiusura del centro storico tra la giunta Frontini e le opposizioni
La sindaca preme sull' acceleratore, per le minoranze 'fretta senza senso'
31/07/2023 - 08:05

di Giovanni Masotti

VITERBO - La dura polemica tra maggioranza e minoranza non è tanto concentrata sul proposito ribadito dall' amministrazione comunale di pedonalizzare il centro storico che è già sofferente. Il punto è sul come, il quando, il perché. È sul percorso da compiere che le opposizioni alzano i toni e contestano le scelte 'frettolose' fin qui prefigurate dalla sindaca Frontini.

Giovanni Arena accusa la prima cittadina di 'annuncite', di una politica di proclami cui non seguono i fatti e che getta la città nella confusione e nello scontento, costringendola spesso a marce indietro poco lusinghiere.

'Siamo tutti convinti - sottolinea l' ex sindaco - che il decongestionamento del traffico dentro le mura sia un obiettivo da perseguire, ma prima se ne debbono creare i presupposti, come la realizzazione di parcheggi e di bus navetta che facciano da collegamento. Poi si penserà ai provvedimenti più radicali, considerando che il centro storico di Vitrrbo è enorme e che sono migliaia le persone che ci vivono e ci lavorano. Occorre insomma un saggio gradualismo - insiste Arena -

La sindaca, invece, fa esattamente il contrario. Un esempio: ogni anno Porta Romana viene chiusa 4/5 volte. Che fretta c' era di spendere cifre importanti adesso, immaginando una chiusura repentina, prima di creare i presupposti per continuare a vivere ed operare decentemente dentro le mura? Con la mania di rivoluzionare la città si rischia di creare danni irreparabili'. Non dissimile il parere critico di Laura Allegrini.

'La chiusura del centro storico - osserva l' esponente di Fratelli di Italia - è senz' altro un obiettivo finale per una città che voglia promuovere turismo e attività culturale. Ma non credo che in questo momento, che cumula la crisi post Covid ad una carenza generalizzata di risorse, si possano lasciare da soli i coraggiosi commercianti del centro.

Qui, secondo me - avverte la Allegrini - più che costruire una scatola del divertimento, occorre operare perché tornino residenti ed esercizi commerciali e per questo lavorare perché in centro di riaffaccino anche gli uffici, parlo principalmente degli uffici comunali. I varchi da soli non servono a nulla.

Tranne che nelle giornate di Santa Rosa e in occasione di grandi manifestazioni pubbliche, perché fanno risparmiare personale'. Molto netta l' opinione di Andrea Micci, segretario provinciale della Lega, che annuncia i risultati di un sondaggio effettuato tra i militanti del Carroccio, che non lascia spazio a dubbi. La stragrande maggioranza dei partecipanti ritiene che un ulteriore allargamento della Ztl segnerebbe la morte definitiva del centro storico.

'La preoccupazione - spiega infatti Micci - è che l' amministrazione ha già aquistato due telecamere per altrettanti varchi: uno a Porta Romana, l' altro alla Porta di Bagnaia. Contemporaneamente, e da questo scaturisce la nostra critica, è stato commissionato il Pums, piano urbano per la mobilità sostenibile, uno strumento fondamentale e complesso per la vita di Viterbo. Ebbene - avverte il dirigente leghista - occorre assolutamente che, prima di adottare qualsiasi decisione, questo piano così delicato venga consegnato al Comune, studiato e discusso.

Mi è sembrato perciò che la giunta Frontini abbia compiuto un' accelerazione senza senso e senza motivo. Ripeto che è necessario, prima di muovere qualsiasi passo, attendere la formulazione di questo piano. Non si potrà fare a meno, dunque, di portare il documento strutturato, una volta ultimato, all' esame del consiglio comunale. Soltanto dopo potranno essere prese le decisioni dovute sulla mobilità cittadina'. Fa eco a Micci il consigliere comunale del Pd Alessandra Troncarelli. Secondo lei, 'la chiusura del centro storico deve essere graduale e concertata dall' amministrazione comunale con tutti gli attori coinvolti.

È indispensabile fin da subito - rimarca Troncarelli - prevedere misure compensative per consentire alle persone di continuare a raggiungerlo facilmente e per mantenerlo vivo. Inoltre la chiusura - puntualizza l' esponente dem - non può riguardare il centro nella sua interezza perché per slcune zone e vie ne potrebbero derivare conseguenze negative sotto ogni punto di vista.

Ecco perchè l' obiettivo va raggiunto passo passo attraverso un confronto attivo tra le parti interessate'. Insomma, non sarà facile mettere mano in profondità ad una pedonalizzazione indolore del centro storico. I pareri sono discordi e gli interessi da tutelare spesso divergenti. E la fretta, questo è poco ma è sicuro, è una cattiva consigliera.






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