

VITERBO - Il presidente provinciale viterbese di Confimprese Italia, Gianfranco Piazzolla, lancia l’allarme su energia, mutui, prezzi al consumo e scadenze di novembre.
''Siamo preoccupati perché non abbiamo certezze sulle intenzioni del nuovo governo nel voler semplificare tutte quelle procedure necessarie per rendere fruibile l’energia in house con fonti alternative che potrebbero dare respiro ad ogni singola azienda in tema di energia''.
Piazzolla ha evidenziato come sia complicato districare i vari ostacoli posti nel corso degli anni per lo sviluppo e l’impianto di sistemi attrezzati per la produzione di energia.
''Ci sono norme, regolamenti, vincoli e quant’altro sulla strada della semplificazione, tutto ciò non può essere trattato norma per norma. La soluzione deve passare per un decreto che metta in condizione gli utenti di inviare agli organi competenti una apposita comunicazione di inizio lavori, che rispetti i parametri che verranno previsti da apposito provvedimento del ministero della transizione ecologica''.
Il presidente Piazzolla ha poi ringraziato i vertici di partite iva unite nella persona del dottore commercialista Marco Fantasia di Formia che ha contribuito a proporre l'idea per un decreto urgente.
Successivamente si è soffermato sull’impennata dei mutui a tasso variabile che hanno subito forti rincari per via dell’inalzamento del tasso ufficiale di sconto da parte della BCE e del continuo aumento dello spred ormai costantemente sopra quota 200.
''Molte famiglie e aziende sono alla canna del gas e i rincari sull’energia e sui prezzi al consumo rischiano non solo di far chiudere tante altre aziende ma anche di privare le persone dell’energia elettrica in casa per via delle morosità. Questo è una vergogna nazionale vista la speculazione ignobile di cui tutti ne conosciamo la portata ma della quale il governo passato non ha minimamente pensato di approfondire con una commissione ad hoc''.
Secondo Piazzolla tali eccessi sono ingiustificati considerando, sia i prezzi del resto d’Europa sia le accise che sono state temporaneamente smorzate dai precedenti decreti aiuti.
''Ora la paura è quella della morsa fiscale e sul fatto che i prezzi possano stabilizzarsi su questi livelli anche regredendo la fase critica''.
Ha ricordato infatti che a novembre ci saranno i saldi delle rate sospese delle rottamazioni per il 2022 e le tasse ordinarie rateizzate, i contributi fissi Inps e gli acconti di fine novembre, un vero massacro per persone che non riescono a trarre dalle proprie aziende i frutti del proprio lavoro dovendolo deviare in tasse ed in arretrati.
''Una situazione che scoraggia il lavoro e fa sentire lo Stato nemico con il suo soffio sopra il collo e la continua minaccia di enti impositori che inviano milioni di atti''.