

VITERBO - La situazione del commercio a livello nazionale e a Viterbo si fa sempre più grave: dall’inizio dell’anno 28mila aziende chiuse a livello nazionale e duemila circa a livello regionale.
''La scorsa settimana - ha dichiarato il presidente di Confesercenti Viterbo Vincenzo Peparello - è stata lanciata la vertenza commercio sullo stato di crisi del settore. Il commercio, infatti, non riesce più a svolgere quella funzione di ammortizzatore occupazionale, con i circa 40.000 espulsi dell’ultimo anno, che fino adesso aveva garantito, soprattutto nel settore delle piccole imprese, la creazione della maggior parte dei posti di lavoro stabili. La mancanza di credito erogato dalle banche alle imprese che nel corso del 2011 ha registrato un -40% è solo un ulteriore campanello di allarme di crisi del settore che sta generando la chiusura giornaliera di imprese e la perdita di posti di lavoro''.
''Dobbiamo intervenire sempre di piu verso il sistema bancario - ha proseguito Peparello - non rischiare che le circa 200.000 imprese commerciali del Lazio, intacchino i patrimoni (per mancanza di credito bancario) mettendo a rischio la sopravvivenza dell’impresa stessa''.
''La grande distribuzione non è la risposta a questa emorragia se si pensa che su 35 espulsi dalle PMI solo uno viene riassunto dalla grande distribuzione - ha concluso Peparello -. Occorre quindi essere attenti e pronti a contrastare ogni ulteriore indebolimento delle imprese, collaborando fra imprese, reti di impresa, rappresentanza datoriale e sindacale e sistema istituzionale di riferimento''.