


VITERBO - La crisi economica che ha colpito molte famiglie viterbesi negli ultimi anni, con la perdita di posti di lavoro e la difficoltà a far fronte agli impegni finanziari, sta generando un grave problema che rischia di compromettere ulteriormente la stabilità economica dei cittadini. Antonio Nobili, presidente di Confconsumatori di Viterbo, ha denunciato una situazione che sta diventando sempre più insostenibile per numerosi consumatori della provincia.
Molti viterbesi, infatti, dopo aver perso il lavoro, si sono trovati nell'impossibilità di onorare le rate di finanziamenti e mutui. Nonostante abbiano sottoscritto polizze assicurative per coprire i pagamenti in caso di difficoltà economiche, scoprono che molte di queste coprono solo da un minimo di un anno a un massimo di tre anni di rate. Questo, ovviamente, crea enormi problemi, in quanto il periodo di rimborso di un finanziamento o di un mutuo è ben più lungo. La conseguenza diretta è che, nonostante la buona fede dei consumatori, molte persone sono segnalate come cattivi pagatori presso la Crif, venendo di fatto escluse da ogni possibilità di accedere a nuovi finanziamenti o operazioni bancarie, anche se non sono responsabili della loro condizione economica.
Nobili sottolinea che, oltre alla breve durata delle coperture assicurative, i premi per le polizze sono spesso troppo elevati, così come le provvigioni applicate per l'attivazione, che in alcuni casi raggiungono livelli molto alti.
Un altro problema segnalato riguarda le richieste di sospensione momentanea dei pagamenti, che i consumatori sono obbligati a dichiarare, in quanto devono dimostrare il proprio disagio economico per poter ottenere una dilazione dei pagamenti. Tuttavia, anche in queste situazioni di crisi dichiarata, risulta estremamente difficile ottenere una risposta favorevole dalle istituzioni finanziarie e dalle compagnie assicurative.
Secondo Confconsumatori e il presidente Nobili: “Molte volte l’informazione fornita ai consumatori sui limiti assicurativi delle polizze non è sufficientemente chiara e trasparente. Molte persone non sono consapevoli che, in caso di perdita del lavoro, la copertura assicurativa potrebbe terminare dopo un periodo di tempo relativamente breve, lasciandoli così senza alcuna protezione”. La domanda che Nobili si pone è semplice e diretta: “Come può una persona o una famiglia far fronte al pagamento di un finanziamento se perde il reddito che ha consentito di sottoscrivere il contratto?”.
Purtroppo, la realtà è che molte polizze assicurative non coprono sufficientemente il rischio di disoccupazione a lungo termine. Se il reddito non viene recuperato nei tempi previsti dalle assicurazioni, i debitori continuano a dover pagare le rate, anche se non hanno alcun altro reddito, costringendo molte famiglie a un pesante sacrificio finanziario, lasciandoli in balia di una situazione senza uscita, obbligandoti a pagare, anche se ti trovi senza alcuna entrata.
“Le assicurazioni, che dovrebbero rappresentare una rete di sicurezza in caso di difficoltà, spesso non proteggono in modo adeguato i consumatori che si trovano in situazioni economiche difficili, aggravando ulteriormente la crisi” dichiara Nobili.
Confconsumatori di Viterbo sta ora valutando la possibilità di intraprendere azioni legali, tra cui una class action o cause individuali, per tutelare i consumatori viterbesi coinvolti in questo sistema ingiusto e lesivo. Nobili lancia un appello a tutti i residenti della provincia di Viterbo che hanno mutui o finanziamenti in corso: “E’ fondamentale verificare attentamente cosa coprono le assicurazioni legate ai prestiti e comprendere i limiti di queste polizze. Solo così sarà possibile evitare brutte sorprese in caso di imprevisti economici”.