ANNO 16 n° 272
Concorsi truccati, indagato Fantozzi
L'ex ministro, originario di Soriano nel Cimino, č finito nell'inchiesta di Firenze
25/09/2017 - 14:52

SORIANO NEL CIMINO - C’è anche l’ex ministro Augusto Fantozzi, originario di Soriano nel Cimino, tra gli indagati nell’ambito dell’inchiesta '' Chiamata alle armi'' della guardia di finanza di Firenze su presunti concorsi truccati e assegnazioni di cattedre.

L’inchiesta ha avuto il suo epilogo questa mattina quando le fiamme gialle hanno eseguito 29 provvedimenti cautelari personali nei confronti di docenti universitari (7 agli arresti domiciliari e 22 interdetti allo svolgimento delle funzioni di professore universitario e di quelle connesse ad ogni altro incarico assegnato in ambito accademico per la durata di 12 mesi) per reati di corruzione e più di 150 perquisizioni domiciliari presso uffici pubblici, abitazioni private e studi professionali.

Le misure coercitive sono state disposte dal giudice per le indagini preliminari Angelo Antonio Pezzuti su richiesta della procura fiorentina diretta dal procuratore Capo, Giuseppe Creazzo, a seguito di articolate indagini svolte dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Firenze coordinate dai pm Luca Turco e Paolo Barlucchi.

L’inchiesta ha preso le mosse dal presunto tentativo di alcuni professori universitari di indurre un ricercatore universitario, candidato al concorso per l’abilitazione scientifica nazionale all’insegnamento nel settore del “diritto tributario”, a “ritirare” la propria domanda, allo scopo di favorire un terzo soggetto in possesso di un profilo curriculare notevolmente inferiore, promettendogli che si sarebbero adoperati con la competente Commissione giudicatrice per la sua abilitazione in una successiva tornata.

Gli approfondimenti investigativi avrebbero portato alla luce presunti sistematici accordi corruttivi tra numerosi professori di diritto tributario - alcuni dei quali pubblici ufficiali in quanto componenti di diverse commissioni nazionali (nominate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) per le procedure di abilitazione scientifica nazionale all’insegnamento nel settore scientifico diritto tributario – finalizzati a rilasciare le citate abilitazioni secondo logiche di spartizione territoriale e di reciproci scambi di favori, con valutazioni non basate su criteri meritocratici bensì orientate a soddisfare interessi personali, professionali o associativi.

Per l’ex ministro alle Finanze nel governo Dini, ordinario di diritto tributario, i pm della procura di Firenze hanno chiesto l’interdizione e il gip, Antonio Pezzuti, si è riservato la decisione all’esito dell’interrogatorio, che verrà fissato nei prossimi giorni.






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