ANNO 16 n° 274
Concordia, al via la maxi udienza
03/03/2012 - 10:31

Oggi a Grosseto è il giorno dell'incidente probatorio sul naufragio della Costa Concordia. Al Teatro Moderno vengono affidati gli incarichi ai consulenti che dovranno leggere i dati della scatola nera. Sono arrivati in massa in città le 'persone offese', avvocati, giornalisti, e i primi gruppi già affollano il piazzale. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Grosseto, Valeria Montesarchio, ha raggiunto il Teatro Moderno e si appresta a guidare il procedimento cui partecipano i legali degli indagati con i loro consulenti, quelli delle parti offese e la Procura di Grosseto.

Anche il procuratore Francesco Verusio e i suoi sostituti Alessandro Leopizzi, Stefano Pizza e Maria Navarro, sono arrivati al teatro con un certo anticipo e si sono posizionati all'interno della sala dove si svolgerà l'udienza.

'Non siamo entrati nel TeatroSia il gip che i pm sono stati fatti passare dall'ingresso sul retro del teatro in modo da evitare con una certa discrezione il 'pressing' di giornalisti e televisioni che stazionano davanti all'ingresso principale di via Tripoli. Ingresso secondario, invece, per la difesa di Schettino. Moderno di Grosseto dall'ingresso sul retro per evitare mass-media e televisioni ma abbiamo dovuto farlo su precise indicazioni delle autorità pubbliche in ordine a motivi di sicurezza', hanno precisato, prima dell'inizio dell'incidente probatorio, i difensori del comandante Francesco Schettino, guidati dall'avvocato Bruno Leporatti.

Il Comune ha cambiato la viabilità della zona e si è deciso di chiudere un liceo che si trova vicino al teatro. Gli alberghi cittadini sono esauriti. All'udienza potranno accedere soltanto gli indagati, le persone offese, i loro difensori e i consulenti.

Il gip Valeria Montesarchio ha ammesso come parti offese non soltanto i familiari delle vittime, i passeggeri e i dipendenti della Costa Concordia coinvolti nel naufragio; non soltanto la Presidenza del Consiglio dei Ministri e diversi ministeri, il commissario straordinario Franco Gabrielli, il Parco nazionale dell'arcipelago toscano, la Regione Toscana; ma anche centinaia di abitanti dell'Isola del Giglio e di ditte che hanno interessi nell'isola o sull'Argentario. E non solo: sono state ammesse la Associazione Codici Onlus, la Associazione Codici Ambiente, la Associazione Utenti del trasporto aereo, marittimo e ferroviario. Niente appello per le 4.229 parti offese della nave Costa Concordia ma una cancelleria telematica posta all'ingresso del Teatro Moderno di Grosseto ha consentito di sveltire le formalità di inizio udienza dell'incidente probatorio.

Sono stati alcuni superstiti i primi ad arrivare. Sono arrivati insieme ai loro avvocati e fin dal primo mattino stazionano davanti all'ingresso del teatro per partecipare all'incidente probatorio. 'Siamo venuti qua perchè crediamo che sia un primo passo verso qualcosa e perchè come minimo ci aspettiamo un risarcimento - ha affermato Adriano Bertaglia di Biella -. Non abbiamo accettato il risarcimento della Costa perchè era ridicolo. E' stata un'esperienza terribile ma siamo sopravvissuti'. Adriano Bertaglia accompagnato dalla moglie Francesca la quale ha paragonato il naufragio 'all'apertura delle acque del Mar Rosso davanti a Mosè' e ha ricordato che 'a bordo non riuscivano a calare le scialuppe in mare e che si ruppero manovelle e ingranaggi'.

All'esterno del Teatro Moderno anche l'avvocato Giuseppe Grammatico, legale di una famiglia palermitana a bordo della Concordia e naufrago. L'avvocato Grammatico spiega che i suoi assistiti, padre, madre e una figlia minorenne, sono tra coloro che al momento hanno rifiutato l'accordo con la Costa, 'i miei assistiti sono tra quelli che hanno sofferto di più, che hanno avuto più paura - prosegue - perchè erano saliti su una scialuppe che poi si è bloccata sulla fiancata della nave, sono dovuti scendere e ripercorrere all'indietro tutta la nave per andare dall'altra parte. La Costa sta valutando caso per caso tra quanti hanno subito lesioni e valuteremo qualora ci venga fatta una proposta diversa'. Di quella sera l'avvocato Grammatico ricorda la grande confusione che c'era, 'regnava sovrana, nessuno dell'equipaggio gestiva niente e anche la precedenza ad anziani e bambini eravamo noi passeggeri a darla'.

Dall'incidente probatorio la Procura si aspetta nuovi spunti di indagine e, forse, la possibilità di verificare altre responsabilità oltre quelle ipotizzate allo stato attuale dell'inchiesta. 'Dall'esame della scatola nera - ha commentato il procuratore Francesco Verusio alla vigilia dell'incidente probatorio - crediamo di poter ottenere nuovi impulsi per l'attività investigativa sul naufragio e di eventualmente accertare nuove responsabilità'.

(Repubblica.it)






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