

di Alessandra Pinna
VITERBO – Dopo la delicata ripulitura e l'opera di mantenimento conservativo, iniziato qualche mese fa, i Lions Club Viterbo riconsegnano alla vista della città le iscrizioni di quella che comunemente viene chiamata Porta Sonza.
Questa sera, alle 21, il sindaco Marini, una delegazione dell’Associazione e il presidente Mauro Busti, scopriranno le iscrizioni che, inizialmente collocate su Porta Sonza furono poi sistemate sopra un fontanile pubblico oggi non più esistente. L'epigrafe riporta la seguente traduzione: ‘’Mi chiamo Sonsa, porta di Viterbo la splendida, grande il mio nome, eterni i miei privilegi, chiunque sia gravato da condizione servile, se mio cittadino si faccia, sia considerato uomo libero il sommo imperatore Enrico mi concesse questo privilegio, anno 1095 dell'incarnazione del Signore questa porta iniziò ad essere, costruita essendo papa Pasquale ed Enrico imperatore, fu portata a compimento al tempo di papa Eugenio costruttori furono, Raniero Mincio e Pietro per deliberazione dei consoli e di tutto il popolo, Gottifredo detto i versi e Rollando li scolpì’’.
Porta Sonza aveva un grande privilegio: qualsiasi viterbese che aveva qualche forma di servitù nei confronti di un altro e passava sotto questa porta diventava libero. Insomma era una specie di porta della libertà.