ANNO 16 n° 274
Concerto di Pasqua con i ''Cherries… on a swing set''
Domenica 6 aprile al Teatro San Francesco di Bolsena
05/04/2012 - 16:13

BOLSENA – Domenica 8 aprile, alle ore 18.00, concerto di Pasqua, al Teatro San Francesco di Bolsena, con i “Cherries… on a swing set”. “Un evento musicale – commentano il presidente Alessandra Equitani e il direttore artistico Fabio D’Amanzio – di grandissimo rilievo. Il concerto, nato dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’Associazione Teatro San Francesco, è uno dei più attesi della stagione per la professionalità e il talento degli artisti convolti”.

Il concerto ripropone un’interessante selezione di alcuni brani celebri del pop -rock italiano ed internazionale, di cui gli stessi membri del gruppo sono arrangiatori.

I “Cherries… on a swing set!” nascono ad Orvieto nel maggio del 2009 dall’idea di Stefano Benini e Davide Simoncini. Il gruppo, diretto da Stefano Benini, è composto da sette elementi: Sara Paragiani, Vanessa Pettinelli, Veronica Troscia, Gaia Falsaperna, Davide Simoncini, Daniele Batella e lo stesso direttore; ha sede presso il Teatro Santa Cristina di Porano (TR).

Dopo alcuni concerti eseguiti a Porano (Teatro Santa Cristina, dicembre 2009) Roma (“Arte in centro”- Galleria d’arte “Spazio Officina, dicembre 2009), Castiglione del lago (Pg)-(GMB bar, Febbraio 2010), si è giunti all’ideazione del primo spettacolo del gruppo: “Cherry Pie”. Lo spettacolo ha debuttato il 15 maggio 2010 al Teatro Santa Cristina di Porano e ripetuto il giorno seguente presso la Sala Expo del Palazzo del Capitano del Popolo di Orvieto, con enorme consenso di pubblico e critica

Simona Esposito, giornalista e critico musicale, ha scritto dei Cherries: “ Il loro spettacolo, Cherry Pie (Crostata di Ciliegie) è una cavalcata attraverso la musica pop degli ultimi 50 anni armonizzata a più voci, con effetti sonori notevoli e accattivanti e proposta con coreografie e piccoli sketch. Una serata di classe, garbo e misura (che bello sentire giovani cantanti che non urlano, come ci hanno malamente abituati alla televisione) ma allo stesso tempo con brio trascinante e un’esplosione di colori vocali” (La Nazione, marzo 2011).

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