

VITERBO – Cosa succederebbe se ci fosse un terremoto proprio qui, nella Tuscia? Anzi, più di una scossa, per esempio tre: una di magnitudo 5.8, un'altra – tre ore dopo – di 4.9, più una di 4.6 in piena notte. E' la base di partenza dell'esercitazione Vetus Urbs, che si terrà sabato e domenica nel capoluogo e nei dintorni, e che – al netto della scaramanzia – è un addestramento necessario, perché certe cose possono comunque succedere. ''Anche perché il nostro territorio è classificato zona sismica 2B – come spiega il comandante della polizia locale Franco Fainelli – il che vuol dire che possono verificarsi eventi sismici di una certa intensità''. ''E la storia ci insegna – sottolinea l'assessore alla polizia locale Luisa Ciambella – che qualcosa del genere è già avvenuto, nel 1971 a Tuscania. Oggi, per fortuna, abbiamo a disposizione degli strumenti di prevenzione, soccorso e informazione che all'epoca non c'erano''.
Perciò tra sabato e domenica saranno operativi 240 volontari di 13 associazioni, locali e non, che si metteranno alla prova su uno scenario ampio, su varie zone della città e dell'hinterland, con situazioni particolari sulle quali si mantiene il riserbo, anche per non agevolare chi dovrà entrare in azione. Un effetto sorpresa che servirà per far fronte a tutte le esigenze. Si conoscono tuttavia i luoghi che saranno interessati: da Palazzo dei priori, sede del Comune, a varie scuole (Egidi, scuola di San Martino, orto botanico dell'Università della Tuscia), al centro commerciale Tuscia, a vari quartieri, dal Poggino a Castel d'Asso, da San Pellegrino a piazza del Sacrario all'Arcionello. Con una puntata a Marta, per attività lacustre.
''Si tratterà di fronteggiare tutte le situazioni – spiega Marco Brizzi, dell'unità cinofila da soccorso – Dalla ricerca dei dispersi sotto le macerie o nelle aree boschive, al recupero e trasporto dei feriti. Lo scorso anno facemmo qualcosa del genere a Canino, su scala minore, è la prima volta che viene fatta a Viterbo, e ci teniamo particolarmente perché la preparazione è fondamentale, così come è fondamentale collaborare tra associazioni e volontari, e coinvolgere la cittadinanza''. Ci saranno anche dei simulanti, persone che svolgeranno vari ruoli sullo scenario.
Nessun problema per il traffico, assicura il comandante Fainelli, mentre il Comune aggiornerà sull'evento anche attraverso i suoi profili social, affinché i cittadini siano informati minuto per minuto, o quasi, su un terremoto fortunatamente soltanto messo in scena.