


VITERBO - ''Piscina comunale, con la modifica al regolamento nasce un monopolio. A Viterbo essite già un centro federale gestito dal comitato regionale della Fin. Si trova alla piscina Smam. Che senso ha farne un altro?''. Parola di Sergio Insogna che sulla pratica ha votato di nuovo in dissenso con gli altri consiglieri della maggioranza.
''Lo spirito con cui era stato realizzato il regolamento comunale era quello di evitare che i centri federali potessero mettere le mani sopra gli impianti sportivi della città. L’obiettivo era tutelare le associazioni sportive dilettantesche e i settori giovanili da eventuali potentati. Un centro federale da un punto di vista politico è un potentato. Modificando il regolamento si modifica tutto lo status degli impianti. Per cui d’ora in poi se arriva un qualsiasi centro federale, di qualsiasi disciplina sportiva, questo potrebbe prendersi una struttura a discapito di una associazione che magari ci lavora da decenni”.
Sergio Insogna non arretra di un metro rispetto alla questione della piscina comunale. Dopo l'annullamento per vizi procedurali, ieri la modifica del regolamento che spalanca le porte all'affidamento diretto della piscina alla Federazione nuoto è tornata di nuovo in commissione (congiunta I e IV) per essere votata. Il consigliere di Fondazione si è espresso nuovamente contro, insieme alle opposizioni.
''A Viterbo – ha detto Insogna – esiste già un centro federale gestito dal comitato regionale della Federazione nuoto, si trova presso la piscina Smam. Attualmente è chiuso ma a settembre riaprirà i battenti. E allora mi chiedo: a cosa servono due centri federali a Viterbo? C’è il rischio di creare un vero e proprio monopolio, una privata e una pubblica. Mi sembra un po’ esagerato''.
A Insogna ha replicata Luigi Maria Buzzi di Fratelli d'Italia: ''Non so a quali potentati si riferisce il collega Insogna. Inoltre, non mi risulta che a Viterbo ci sia un altro centro federale. Questo sarebbe solo per la piscina comunale''.
La palla adesso passa adesso al Consiglio comunale.