ANNO 16 n° 273
''Con 7 consiglieri
contro mi dimetterei''
Così il presidente della Provincia all'incontro natalizio a Palazzo Gentili
22/12/2015 - 11:53

di Andrea Arena

VITERBO – ''Cose avrei fatto se al Comune di Tarquinia sette consiglieri avessero minacciato di togliermi la fiducia? Me ne sarei andato''. Mauro Mazzola parla e chissà se Leonardo Michelini, a cinquanta metri in linea d'aria da qui, intende. Certo, questo è il titolo – il pezzo forte – dell'incontro natalizio a Palazzo Gentili, per gli auguri di prammatica e anche per un primo bilancio dei sei mesi di presidenza del sindaco di Tarquinia, eletto dopo la riforma che ha declassato la Provincia ad ente di secondo livello. Mazzola dice quella cosa ma specifica: ''Da quando mi sono son o insediato ho messo in chiaro che le crisi e le problematiche dei singoli Comuni qui non sarebbero dovute entrare, perché sennò saremmo stati perennemente in uno stato di emergenza. Vale anche stavolta, e non posso neanche parlare da esponente del Pd, visto che lì il Pd fa riferimento ad altri…''.

Abbastanza sibilino, l'etrusco, se non si sapesse pure che all'interno del partito Mazzola si sta smarcando rispetto alle due correnti principali – fioroniani e panunziani – e sta cercando di andare a coprire quella terza area che fino ad un paio d'anni fa faceva riferimento a Parroncini, e che nella Tuscia ancora esiste.

Il discorso, letto ma col solito piglio battagliero, è una summa di eredità raccolte dalla vecchia Provincia (''Un bilancio da rifare, 15 milioni di crediti che forse solo ora riusciremo a riscuotere, l'azzeramento o quasi degli introiti, l'incertezza sulle competenze''). Ma anche di valori: ''Come la qualità dei nostri dipendenti – dice – che seppur scesi da 350 a 187 hanno dimostrato tutti o quasi grande voglia di fare. Dopo sei mesi abbiamo tante iniziative da mettere in campo, tante idee: dalle strade all'edilizia scolastica. Le cose sono cambiate, cercheremo di dare risposte ai cittadini senza illuderli e con la consapevolezza dei nostri mezzi. Il passato ce lo lasciamo volentieri alle spalle''. Poi scatta l'ora del brindisi, con il buffet allestito dalla scuola alberghiera, ''un'eccellenza della Provincia'', chiosa Mazzola.

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