ANNO 16 n° 274
Comuni virtuosi,
Bengasi Battisti
presidente nazionale
Oltre Corchiano, fanno parte della rete anche Oriolo Romano e Gradoli
15/06/2015 - 00:00

CORCHIANO - ''I Comuni che aderiscono all’Associazione ritengono che intervenire a difesa dell’ambiente e migliorare la qualità della vita, e tutelare i beni comuni, intesi come beni naturali e relazionali indisponibili che appartengono all’umanità, sia possibile e tale opportunità la vogliono vivere concretamente non più come uno slogan, consapevoli che la sfida di oggi è rappresentata dal passaggio dalla enunciazione di principi alla prassi quotidiana''.

E' l'incipit dello statuto dell'associazione che riunisce i comuni virtuosi italiani: una rete che, nella provincia di Viterbo, interessa Corchiano(3899 abitanti), Gradoli (1401) e Oriolo Romano (3821) per un'estensione territoriale complessiva di quasi 100 chilometri quadrati. L'ultima novità è che il sindaco di Corchiano, Bengasi Battisti, è stato eletto presidente del consiglio direttivo dell'associazione, a testimonianza di un impegno serio e coerente, che parte dall'ottimale gestione del territorio, all’insegna del principio ispiratore del “no consumo di suolo” (opzione cementificazione zero, recupero e riqualificazione aree dismesse, progettazione e programmazione del territorio partecipata, bioedilizia, etc.).

L'assemblea si è tenuta a Colorno‬, occasione nella quale si è parlato di bilanci (consuntivo 2014 e preventivo 2015), della presentazione della nuova società ''Comuni virtuosi servizi srl', oltre che dell'elezione all'unanimità del nuovo comitato direttivo, per il biennio 2015-2017.

Oltre al primo cittadino di Corchiano, entrano nel comitato direttivo Marco Boschini, confermato nel ruolo di coordinatore, Alberto Bellini (‎Forlì)‬; Giorgio Monti (Mezzago); Vincenzo Castellano (‎Latronico‬); Paolo Erba (‎Malegno); Matteo Francesconi (Capannori); Silvia Ricci della campagna nazionale Porta la Sporta.

Inoltre, tra gli obiettivi perseguiti dall'associazione, si segnalano la riduzione dell’impronta ecologica della macchina comunale attraverso misure ed interventi concreti ed efficienti (efficienza energetica, acquisti verdi, mense biologiche, etc.); la riduzione dell’inquinamento atmosferico promuovendo politiche e progetti concreti di mobilità sostenibile (car-sharing, bike-sharing, car-pooling, trasporto pubblico integrato, piedibus, scelta di carburanti alternativi al petrolio e meno inquinanti, nel rispetto delle produzioni agricole locali, volta al soddisfacimento dei fabbisogni alimentari delle proprie comunità e della biodiversità, etc.); la promozione di una corretta gestione dei rifiuti, visti non più come un problema ma come risorsa, attraverso la raccolta differenziata “porta a porta” e l’attivazione di progetti concreti tesi alla riduzione della produzione dei rifiuti (progetti per la riduzione dei rifiuti e riuso, etc), in una politica che aspira al traguardo “rifiuti zero”. E ancora l'incentivazione di nuovi stili di vita negli Enti locali e nelle loro comunità, attraverso politiche e progettazioni atte a stimolare nella cittadinanza scelte quotidiane sobrie e sostenibili (autoproduzione, filiera corta, cibo biologico e di stagione, sostegno alla costituzione di gruppi di acquisto, turismo ed ospitalità sostenibili, promozione della cultura della pace, cooperazione e solidarietà, “disimballo” dei territori, diffusione commercio equo e solidale, banche del tempo, autoproduzione, finanza etica, etc), favorendo il più possibile l’autoproduzione di beni e lo scambio di “servizi”, sottraendoli al mercato per una società della sobrietà ispirata ai temi della de-crescita'.






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