ANNO 16 n° 94
Comuni del distretto ceramico esclusi dalla Zls, i sindaci: 'C'è una filiera che va salvaguardata'
Civita Castellana l'unica inclusa, tutti gli altri fuori. C'è preoccupazione per il futuro: 'Così si crea disparità tra territori'
Alessandra
04/04/2026 - 01:12
di Alessandra Sorge

 

CIVITA CASTELLANA - Un credito d'imposta per le imprese a partire dal primo aprile, con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro per il 2026. Sono questi i due punti di svolta della Zona logistica semplificata (Zls), approvata di recente dalla giunta regionale per i quali beneficeranno 64 Comuni laziali. Di questi, quattro si trovano in provincia di Viterbo: Tarquinia, Orte, Viterbo e Civita Castellana. Quest'ultima, come noto, capofila del distretto ceramico sanitario.

Alla vigilia dell’entrata in vigore, il presidente della regione Francesco Rocca, aveva spiegato che la scelta dei territori era frutto di un confronto con le realtà locali, sottolineando come non fossero stati presentati ricorsi. Eppure non tutti sono sembrati d'accordo. A cominciare da Federlazio che, nei giorni scorsi, attraverso una nota ufficiale, ha chiesto al presidente di rivedere il perimetro includendo anche i Comuni del distretto che ne sono rimasti esclusi, ovvero Gallese, Fabrica di Roma, Corchiano, Castel Sant'Elia, Nepi, Faleria e Sant'Oreste. A loro si è aggiunto anche il Partito democratico con la segreteria provinciale Manuela Benedetti e Simone Brunelli. Ma a fare la voce grossa sono stati i sindaci dei Comuni esclusi che hanno rilanciato l'appello: 'Anche noi abbiamo diritto - hanno detto - di entrare a far parte della Zls. Restare fuori è un'assurdità perchè cosi  si viene a creare disparità tra territori'.

 Alla luce dell'ingresso di tutti i Comuni nel Consorzio unico industriale. la scelta di tagliarne fuori alcuni suona come una evidente contraddizione.

'C'è una filiera che va salvaguardata - ha tuonato il sindaco di Fabrica di Roma Claudio Ricci - una filiera che lega insieme i Comuni e le aziende che devo essere messi nella stessa condizione'. Per il sindaco di Gallese Danilo Piersanti la scelta della regione Lazio potrebbe rivelarsi doppiamente penalizzante: 'Ci sono aziende che hanno sedi e stabilimenti in Comuni diversi, dunque in base a quali criteri verranno gestiti gli incentivi?'. Anche il sindaco di Caste Sant'Elia Vincenzo Girolami esprime preoccupazione: 'Non si è capito con quale criterio - ha detto - sono stati individuati i Comuni, presto chiederò chiarimenti rispetto a questa scelta'. Tutti sono d'accordo sulle prossime mosse: 'A breve ci riuniremo con gli altri sindaci per proporre una linea di azione unica affinchè la Regione includa anche i nostri territori nella Zls'.

Parole dure anche dalla sede del Partito democratico: 'Si è venuta a creare una situazione paradossale e incoerente - spiegano Benedetti e Brunelli-, che produrrà una distorsione della concorrenza che rischia di indebolire l'intero sistema produttivo locale. Serve una pianificazione seria e una revisione della perimetrazione del territorio'. @riproduzione vietata






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