ANNO 16 n° 275
Comune va incontro
ai commercianti
Fetoni (Adiconsum): ''Chiediamo rispetto degli impegni assunti''
12/11/2013 - 15:17

VITERBO - Si è conclusa l’importante riunione tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti di categoria dei commercianti per cercare delle soluzione ai forti aumenti della Tares che hanno provocato una vera e propria “sollevazione popolare” tra i tuscanesi.

“Il comune dimostrando buon senso - dichiara la Confesercenti - è giunto alla considerazione che non potendo intervenire sul bilancio di previsione che andrà approvato entro il mese di novembre, ha inteso dichiarare, assumendosi l’impegno che verrà formalizzato attraverso una delibera che avrà valore legale anche per la futura amministrazione che si insedierà dopo la primavera prossima, di concedere soltanto alla categorie che risultano più colpite dall’applicazione della Tares, il solo pagamento dello 0,30 al mq quale contributo che va allo stato da pagare nel mese di dicembre 2013.

L’amministrazione si impegna anche a rateizzare la rimanente parte in quattro rate di uguale importo a partire dal mese di gennaio 2014 fino ad aprile 2014. Inoltre ci sarà una redistribuzione in forma di credito a defalco o come rimborso diretto, alle stesse imprese particolarmente colpite dalla Tares di una parte dell’incasso derivante dagli accertamenti sulla tassa che il comune sta effettuando ed effettuerà fino ad aprile 2014.

Le associazioni rimangono comunque in attesa di verificare il rispetto degli impegni assunti dal Comune di Tuscania nell’incontro e vigileranno sulla loro corretta applicazione nell’interesse dei propri associati”.

Dichiarazioni simili per il rappresentante dell’Adiconsum, Stefano Fetoni.

“Chiediamo il rispetto degli impegni presi. Questi aumenti non sono possibili soprattutto perché l’anno prossimo sono previste altre tasse, soprattutto la Tari e molte di queste imprese rischiano seriamente di non farcela”.

Quindi nella riunione sono stati definiti alcuni punti precisi e in generale le associazioni sembrano ottimiste soprattutto riguardo la “buona volontà” dell’amministrazione, ma restano alcuni dubbi da sciogliere. Considerando la situazione “critica” di un bilancio che ancora deve essere chiuso, l’effettiva possibilità che il comune riesca “metterci del suo” per alleggerire il carico di queste imprese che hanno subito maggiormente il peso della Tares sembra problematica, inoltre bisognerà valutare quale scenario economico si troverà la prossima amministrazione a fronte degli impegni presi nella delibera che verrà prodotta “ad hoc” sulla tassa per i rifiuti.

Ultimo punto, ma sicuramente fondamentale, è doveroso ribadire che questi accordi riguardano solamente le cinquanta imprese più colpite che giustamente vanno tutelate, dato che hanno subito aumenti di oltre il 200%, ma restano ancora in attesa di risposte le tantissime famiglie di tuscanesi che si sono viste recapitare bollette esorbitati. Forse un passo importante è stato fatto, ma c’è ancora molto da lavorare.






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