ANNO 16 n° 273
Comune, nuovo assessore in stand by
Sulle deleghe vacanti nessun problema, Michelini: ''Le tengo io''
06/06/2017 - 06:10

VITERBO – (aml) In attesa dell'8 giugno, giorno in cui il consiglio comunale tornerà a riunirsi dopo un mese di pausa, l'attenzione degli appassionati di quanto avviene a Palazzo dei Priori è tutta incentrata sulla nomina di colui che andrà a ricoprire le deleghe assessorili (o parte di esse) che furono di Barelli.

Il nome che circola da giorni e su cui tutti convergono è quello del capogruppo Pd Mario Quintarelli. Il quale però ringrazia ma al momento preferisce una posizione attendista in vista delle Provinciali in programma per il 30 luglio.

Accettare ora l'incarico assessorile si tradurrebbe nel lasciare libero lo scranno da consigliere comunale. E ciò comporterebbe anche il rischio di modificare gli attuali equilibri tra le correnti del Pd a Palazzo Gentili proprio alla vigilia dell'elezione del nuovo presidente. (In lizza il sindaco di Caprarola Eugenio Stelliferi e il suo omologo di Civita Castellana Gianluca Angelelli, entrambi del partito democratico n.d.r.).

Con il voto ponderato, infatti, un consigliere del capoluogo ha un peso maggiore rispetto a quello dei rappresentanti di Comuni più piccoli. Perché, al di là delle belle parole sull'importanza dell'unità rivolte al popolo, lo scontro tra le correnti esiste e resiste. E nel gioco delle parti un pezzo dei dem spinge affinché Quintarelli si affretti ad accettare la carica di assessore. Una fretta, le cui ragioni sono chiare, ma risulta singolare considerando che all'epoca la delega dei rifiuti rimase vacante per diverso tempo in attesa di poterla assegnare a Tofani.

Un affanno che non coinvolge il sindaco Leonardo Michelini, che con il solito aplomb molto british, dichiara: ''Per essere nominato bisogna che Quintarelli accolga l'incarico. Il sindaco propone e il designato accetta. Mi pare che abbia dichiarato anche alla stampa che al momento è meglio una pausa di attesa''.

E ligio al suo mantra preferito ''non sono un politico, ma un amministratore'' glissa sulle possibili motivazioni di questo indugiare. ''Non so se per motivi legati alla parte politica o alle prossime Provinciali''.

Per quanto riguarda l'assegnazione delle deleghe vacanti nessun problema: ''Le tengo io''.

Serafico anche quando gli si fa notare che, attendendo le Provinciali, si è poi a ridosso di agosto, periodo di pausa estiva. Ma anche mese in cui fervono i preparativi per la festa di Santa Rosa. Per Viterbo l'evento più importante dell'anno e anche tra i più complessi da organizzare.

''Non vi preoccupate. - ribatte – C'è anche l'assessorato alla cultura che ci può pensare. Per quanto riguarda le deleghe vacanti, di quella al turismo prima di assegnarla a Barelli me ne occupavo io, poi ho quella del personale, che è un un fatto estremamente tecnico, e quella ai grandi eventi''.

Nessun cruccio neanche per quanto riguarda gli equilibri politici in consiglio. ''Io faccio l'amministratore. - ribadisce – E quindi a livello di politica mi interesso del mio gruppo, della mia maggioranza che è compatta (e calca su compatta come a dare maggiore forza al termine n.d.r.). Mi importa di questo perché è indispensabile per fare l'amministratore, senza coalizione non potrei lavorare. Per tutto ciò che succede all'esterno lo apprendo leggendo i giornali ma sono un po' distaccato''.

E per la prossima tornata di consigli comunali, a rischio numero legale, ''non vedo problemi. Ci incontriamo spesso, - dichiara parlando della maggioranza - ogni due settimane ci riuniamo e mi sembra che siano tutti molto responsabili''. Naturalmente non si può escludere ''che qualcuno possa star male e quindi essere assente. In quel caso allora potrebbe esserci qualche problema''.

Non resta quindi che attendere per vedere cosa accadrà. Soprattutto nelle assisi del 22 e del 29 giugno dedicate al bilancio consuntivo. In queste due giornate si potranno assentare, per eventuali malanni, solo sei consiglieri di maggioranza a turno, visto che in seconda convocazione bastano 11 per garantire il regolare svolgimento dell'assemblea.






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