ANNO 16 n° 274
Comunali a Orte
Cittą Nuova apre
le danze e invita
tutti al dialogo
17/10/2015 - 00:00

di Alessandro Castellani

ORTE - Nel clima di generale irresolutezza che regna ad Orte dopo le dimissioni del sindaco Polo e l’arrivo del commissario De Rosa, Orte Città Nuova prova a farsi forza trainante della nuova stagione politica e chiama tutti a raccolta. In una conferenza stampa organizzata ieri pomeriggio nella sala conferenze del Dopolavoro Ferroviario di Orte Scalo, il capogruppo Angelo Giuliani, insieme all’altro consigliere comunale Marco Tofone ed al presidente dell’associazione Augusto Gigliozzi, ha teso la mano a tutti gli interlocutori in vista della prossima campagna elettorale, ma non ha comunque evitato di lanciare qualche strale.

''Oggi siamo qui per invitare tutti al dialogo – ha esordito Giuliani – Dopo il dissolvimento del Quadrifoglio e quello probabile di Aria Nuova, Orte Città Nuova è rimasto l’unico schieramento ancora uguale a quello presentatosi nelle elezioni del 2014, ma non per questo vogliamo ergerci sul piedistallo. Il nostro appello è a superare gli steccati che finora ci hanno impedito di confrontarci serenamente''.

Marco Tofone è intervenuto per aggiungere: ''Bisogna bypassare tutte le diatribe degli ultimi tempi. Orte Città Nuova vuole rilanciare il paese e si apre alla partecipazione di tutti: chi ci sta, metta da parte i personalismi e faccia le sue proposte. Prendiamo l’esempio di Brugnaro a Venezia e presentiamo un progetto che guardi prima di tutto alle necessità di Orte, i cittadini lo apprezzeranno''.

Secondo gli esponenti di OCN, bisogna rinnovare l’amministrazione nel metodo. ''Un Comune va amministrato come un’impresa ed il sindaco deve essere il coordinatore di uno staff amministrativo che coinvolga assessori e dipendenti. Veniamo da dieci anni in cui il sindaco è stato troppo decisionista ed accentratore; per noi, invece, è fondamentale che tutti siano motivati a lavorare con lo stesso obiettivo''.

Le proposte legate ai contenuti si sono concentrate su alcuni temi specifici. ''Il turismo innanzitutto: dobbiamo valorizzare ancora di più le nostre bellezze, come ad esempio i cunicoli di Orte Sotterranea, sul modello di Civita di Bagnoregio. E poi puntiamo sulle nostre risorse economiche, come il centro merci e la zona artigianale. Interveniamo sull’emergenza extracomunitari, senza razzismo, ma impedendo che la situazione degeneri a livello sociale e sanitario''.

Poi Giuliani è passato all’analisi della situazione politica attuale, riallacciandosi alla dura battaglia che condusse in primavera (quando offrì sostegno al dimissionario sindaco Polo per tentare di evitare il commissariamento del Comune), e lì i toni si sono fatti più caldi. ''Non ho nulla di personale contro la dottoressa De Rosa, ma rimango convinto che l’arrivo del commissario sia stata una iattura per tutti: in questi mesi abbiamo perso e perderemo grandi occasioni per far crescere Orte, come ad esempio il Giubileo di dicembre. È meglio la peggiore politica di un burocrate che viene in città due volte la settimana, però qualcuno si è ostinato a non capirlo''.

Il capogruppo di OCN ha speso parole al vetriolo verso il Partito Democratico. ''È inutile prenderci in giro: a Orte PD non significa Partito Democratico, ma Primieri Dino (l’ex sindaco del Quadrifoglio, ndr). Non ha incarichi ufficiali, ma il riferimento per gli elettori di quell’area e per i responsabili provinciali è lui. Poi c’è un altro PD, che è quello del circolo locale, ed a quello mi rivolgo per costruire un progetto insieme. Però mi sento dire che il problema del circolo PD di Orte è quello di recuperare il consenso degli elettori legati a Primieri, e allora capisco che non siamo sulla stessa lunghezza d’onda: loro lavorano per recuperare i voti, noi lavoriamo per recuperare Orte''.

In chiusura, Giuliani si è espresso duramente anche sulla recente dichiarazione d’inagibilità dello stadio Gildo Filesi. ''Purtroppo l’immobilismo intorno agli impianti sportivi è figlio di contrapposizioni inutili tra due diverse Polisportive, che si sono spinte così a fondo da causare addirittura la crisi di maggioranza e le dimissioni di Polo. L’anno scorso eravamo stati noi ed Aria Nuova a scoprire che lo stadio era inagibile, ma la maggioranza non ha fatto nulla a riguardo; e così adesso ci siamo trovati con il commissario che ha semplicemente certificato una situazione di fatto. Però, se ci fosse stato un politico, avremmo sicuramente potuto fare tentativi più grossi per salvare la struttura''.

 






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