

VITERBO - Un mese di tempo, giorno più giorno meno, per mettere a punto i candidati alle prossime comunali prima dell’avvio della campagna elettorale. Fissata la data delle elezioni al 10 giugno si calcolano all’indietro 40 giorni utili per l’avvio della competizione elettorale vera e propria che quindi dovrebbe partire il 1 ° maggio. Entro le prossime settimane quindi lo scenario delle candidature sarà più preciso ma intanto quella che si apre sarà una settimana impegnativa per partiti e coalizioni.
In casa centrodestra, riprenderanno in questi giorni gli incontri tra le forze della coalizione per la definizione del programma prima ancora del candidato unitario. Ma i nomi circolano e sono diversi. Nonostante l’intenzione dichiarata della coalizione di presentarsi all’appuntamento delle amministrative con un candidato unico, in realtà la fila degli aspiranti alla poltrona di sindaco conta almeno 4 candidati: Giovanni Arena per Forza Italia, Claudio Ubertini per Fratelli d’Italia ed Enrico Maria Contardo per la Lega. A questa terna si aggiunge Gianmaria Santucci di Fondazione.
La sintesi con tutta probabilità non verrà trovata a Viterbo ma a Roma. Stando ad alcuni rumors, in casa Fratelli d’Italia e Forza Italia le diplomazie sarebbero già al lavoro per convergere sul nome di Ubertini. Nome che metterebbe d’accordo Rotelli e Marini. Una mossa che, sempre secondo gli stessi rumors, sarebbe dettata dalla volontà di interrompere il passo a Daniele Sabatini che, dopo aver incassato 4620 voti, primo nella città di Viterbo per numero di preferenze e “snobbato” da Forza Italia, starebbe lavorando a un proprio progetto per la corsa alla poltrona più alta di palazzo dei Priori. La convergenza di Marini, con il quale Sabatini ha un’associazione culturale, sul nome di Ubertini, indebolirebbe il progetto politico del campione di preferenze.
Sul fronte opposto, in casa Pd, dove il clima tra le anime dem è ancora molto turbolento dopo il voto del 4 marzo, con la segreteria provinciale azzerata, è la segreteria comunale a fare il primo passo e a convocare per venerdì 6 l’unione comunale. All’ordine del giorno “elezioni comunali – adempimenti e determinazioni, al fine di garantire una ampia condivisione vista l’estrema importanza del tema”. C’è da giurare che la strada sarà tutt’altro che in discesa e potrebbe esserci un primo confronto - forse – tra la componente maggioritaria fioroniana e quella minoritaria panunziana. Sta di fatto che prima di arrivare a fare i nomi, saranno altre le questioni sul tavolo da affrontare. Il nome del candidato non uscirà quindi dalla riunione di venerdì, tuttavia nel totosindaco del Pd continua comunque a circolare solo quello di Francesco Serra.