

VITERBO - La fumata bianca nel centrodestra non c’è stata. La riunione romana cominciata nel pomeriggio si è protratta per ore ma a tarda serata ancora non aveva “partorito” il nome del candidato sindaco di Viterbo. Il braccio di ferro tra Forza Italia e la Lega è andato avanti per ore: Forza Italia a rivendicare il “diritto” di scelta del candidato e a puntare su Arena, la Lega a insistere su Alessandro Usai. Nessuna delle due forze a cedere di un passo.
La riunione ha avuto toni accesi, rischiando la rottura ma il lavoro che si è tentato di fare è stato quello di mantenere l’unità della coalizione. Oggi, forse, si capirà se questa strada sarà ancora percorribile o se maturerà la frattura. In un caso o nell'altro Usai avrebbe confermato la disponibilità a scendere in campo con la Lega.
La spaccatura in casa Pd invece si è già consumata nei giorni scorsi con la minoranza panunziana che ha preso le distanze dalla candidata espressa dalla maggioranza dem, Luisa Ciambella. Stando ai rumors pare che la componente che fa capo al rieletto consigliere regionale, Enrico Panunzi, stia pensando a una propria lista e un proprio candidato sindaco.
Stante l’indisponibilità già espressa da Francesco Serra, l’area si starebbe orientando verso altri nomi.
Intanto oggi pomeriggio si riunirà il tavolo della coalizione per la definizione delle linee programmatiche mentre per lunedì è convocata l’assemblea dell’unione comunale per l’approvazione della lista Pd. Nel mezzo, forse, si conoscerà anche il progetto dei “panunziani”.