ANNO 16 n° 274
Comitati di quartiere, l'idea piace ai civitonici
Dopo l'approvazione del regolamento i cittadini chiedono maggiori informazioni. Sassacci e Quartaccio i quartieri pił inclini a far partire il progetto.
Alessandra
01/04/2023 - 06:56
di Alessandra Sorge

CIVITA CASTELLANA - Comitati di quartiere, l'idea piace ai civitonici. In seguito alla recente approvazione in consiglio comunale del rispettivo regolamento, nei cittadini pare stia aumentando l'interesse verso questa nuova forma di democrazia partecipativa, e l'idea di crare un canale attraverso cui esporre le problematiche di quartiere, o semplici suggerimenti da portare all'attenzione dell'amministrazione, ha spinto numerosi civitonici a chiedere informazioni su come attivarsi in tal senso.

Lo conferma anche Valerio Biondi, consiliere del Movimento Cinque Stelle, tra i promotori dell'iniziativa:'Sempre più spesso vengo contattato da persone che chiedono chiarimenti su come istituire un comitato. Proprio alcuni giorni fa un cittadino mi ha richiesto la mappa con la delimitazione delle aree perchè era nelle sue intenzioni proporre al vicinato l'istituzione di un comitato. Un'altra signora, durante una riunione del Movimento, lamentava una situazione di disagio nel quartiere dove sono posizionate le giostre, disagio legato alla sporcizia che spesso veniva accumulata troppo vicino alle abitazioni e alle frequentazioni serali poco 'rassicuranti'. A tal proposito - continua Biondi - la signora mi ha riferito di aver avviato una raccolta firme da presentare in Comune, ma allo stesso tempo stava valutando anche l'ipotesi di istituire un comitato'.

Altra zona della città incline da anni a far presente alle svariate amministrazioni una lunga fila di problematiche è la frazione di Sassacci. Qui c'è don Carlo che da tempo si è fatto portavoce e promotore di questo progetto. 'Il comitato è stata un'esigenza di questo quartiere da sempre - ha detto il sacerdote -. Le amministrazioni si sono susseguite ma i problemi sono rimasti sempre gli stessi. Tante promesse in campagna elettorale ma poi tutto tace. Ora finalmente con l'approvazione del regolamento possiamo dare una veste ufficiale al comitato e far sentire la nostra voce alla politica'. Sembrerebbe solo questione di tempo, dunque, perché molti sassaccessi hanno iniziato già da tempo a studiare le carte.

Anche al Quartaccio, zona decentrata della città, la situazione è più o meno la stessa. Qui, nel 2018, un gruppetto di persone si è unita per tentare di dare la sveglia alla politica e risolvere l'annosa questione legata all'avvio dei lavori della rotatoria. I lavori (ora momentaneamente fermi) sono partiti anche grazie alla sollecitudine di queste persone che oggi vedono nell'istituzione del comitato un modo celere ed efficace per poter esporre le problematiche all'attuale amministrazione:'Poter intervenire concretamente non significa per forza polemizzare - spiega Alessandro Perelli, promotore del Comitato - ma anche portare idee e contributi concreti per migliorare le condizioni di questo quartiere. Qui vivono circa 450 persone e  abbiamo bisogno di interventi importanti legati ad un serio lavoro di urbanizzazione. Siamo senza rete fognaria e abbiamo una scarsa illuminazione, senza considerare che da noi non arriva la tubatura del gas pertanto ognuno provvede autonomamente con i bomboloni privati. Insomma, ci sono tante soluzioni che vanno studiate e ben ricercate e noi siamo pronti a dare il nostro contributo'.






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