ANNO 16 n° 274
Come creare un blog e guadagnarsi da vivere
28/11/2017 - 19:21

I blog, negli ultimi dieci anni del web, sono stati un fenomeno di successo quasi incontrollabile. Sono nati personaggi e siti di opinione, su argomenti specifici, rendendo molto piacevoli e fruibili a tutti questi diari on line.

Come Viterbo News 24 appunto....

I blog sono di varia natura: possono parlare di fatti personali, di cultura, di sentimenti o essere commerciali, cioè specifici per un'azienda.

I blog degli esperti, poi, sono un fenomeno in grande crescita.

Pensiamo a quei blog che ti spiegano come usare degli strumenti di uso comune o di comunicazione di tutti i giorni; dalla tecnologia base dei nostri pc al telefonino, dalla migliore lavatrice al ferro da stiro.

I migliori di questi diari includono foto e video, tutorial per spiegare ancora meglio come risolvere un problema, ad esempio. Possono essere diari politici, creando poi un personaggio pubblico. O essere solo arrabbiati verso il mondo. Una cosa è certa: gli imprenditori, negli ultimi anni, hanno capito perfettamente che i blog sono una strategia fondamentale per il marketing aziendale.

Siete pronti a scoprire con me come usare un blog per scopi di marketing?

Iniziamo subito!

Come creare un blog

La creazione di un blog non è affatto una cosa complicata (leggi questa guida per i dettagli). Ci sono due piattaforme principali per la creazione di un blog: blogger.com e wordpress.com.

Entrambi questi siti offrono un form gratuito per la creazione e la pubblicazione di blog.

Dopo aver creato il proprio account su uno dei due siti basta solo seguire tutti i passaggi suggeriti dal sito stesso. Una volta creato l'account si può cambiare il layout, il tema, la combinazione di colori e l'aspetto generale del blog. Si può includere una breve biografia e la propria foto per rendere più credibile e professionale il tutto.

Come dire, e questo lo pensiamo nella vita di tutti i giorni, se alle parole diamo un volto il nostro lettore saprà sempre con chi ha a che fare, fin da subito.

E questo crea empatia.

C'è anche la possibilità di inserire un blog in un sito il cui dominio è stato acquistato in precedenza comprando un account di hosting.

Questo servizio blog non è gratuito ma possedere un blog self-hosted permette di avere totale libertà sul contenuto, sul design, sulle strategie di monetizzazione e su come rendere visibile il proprio sito su Google e sugli altri motori di ricerca.

Il mio consiglio, nonostante non sia di certo immediato diventare visibile sui motori di ricerca, è quello di un blog di questo tipo, specie se si vuole essere autorevoli nel proprio campo e non dilettantistici.

Il livello del blog gratuito è sempre meno professionale, quindi l'obiettivo principale, per un blog che funzioni, è quello di mostrare da subito sicurezza e professionalità, appunto.

 

Cosa pubblicare sul blog

Cosa vuoi pubblicare sul tuo blog?

Certamente quello che vuoi pubblicare dipende da quello che è lo scopo del tuo blog.

Se vuoi parlare di fatti personali allora scrivi quello che ti passa per la mente.

Ma tieni presente che un blog personale non è certo un blog che serve ad un'azienda.

Un approccio più professionale è un approccio che ti permette di lavorare su quello che è il tuo settore di affari, quindi parla dei tuoi affari.

Faccio un esempio: se stai vendendo dei monopattini elettrici parla di monopattini elettrici.

Se parli di giocattoli, allora parla di bambini e giocattoli.

Se la mia attività parla di internet marketing chiaramente scrivo di internet marketing.

Quindi l'aspetto più importante è di certo scrivere di ciò che ti serve ma scrivere indicando sempre valori reali, notizie certe, senza copiare altri blog, senza imbrogliare per raggiungere obiettivi scarsi in breve tempo.

Negli ultimi tempi i servizi che si occupano di scoprire magagne di questo genere sono molto usati e frequenti.

Un passo falso di questo tipo, una notizia falsa, una copia di un altro articolo, portano alla chiusura del blog, quindi alla rimozione del sito stesso.

Questo, diciamo, è l'aspetto più importante, quello istituzionale.

Ma se parliamo di un aspetto, diciamo, più interessante dal punto di vista del marketing la mia domanda è proprio questa: se scrivo qualcosa male, se non so dove sto andando a parare, una persona che legge il mio blog tornerà di nuovo sul mio sito?

Credo proprio di no.

 

Come monetizzare

Anche un blog personale, non per forza un blog aziendale con sito ufficiale, può essere utilizzato come una potenziale fonte di reddito.

Uno dei modi più comuni e quello di fare affiliate marketing.

Il modo più facile per monetizzare è creare un account AdSense, che è un servizio di annunci pubblicitari gestito da Google.

Quello che succede è che Google mette annunci pubblicitari pertinenti al blog e paga a te una commissione per qualsiasi vendita generata da un click sul tuo blog.

Se, però, stai usando il blog per commercializzare un'attività il metodo migliore è creare traffico sul sito attraverso link che contengano l'Url del tuo blog, appunto.

Cioè creando attenzione sul proprio blog attraverso i social e le newsletter si crea traffico di utenti e il traffico di utenti permette al blog di rendersi visibile sui motori di ricerca.

Più articoli vengono scritti sugli argomenti che interessano l'azienda più il lettore sarà incuriosito dal leggerne di più.

Se il blog, poi, ha una pagina di vendita con carrello acquisti è facile che il lettore interessato compri e quindi aumenti le vendite.

Il mio ultimo consiglio, forse quello più spassionato, è questo: impara strada facendo, non pensare troppo al prima, alle analisi di mercato, a come migliorare il traffico utenti leggendo libri.

Impara sul campo, mettendo in gioco le tue capacità e offrendo sempre un servizio onesto e interessante. Le cose scritte bene sono quelle che faranno tornare il lettore, non solo la strategia.




Facebook Twitter Rss