


VITERBO - (M.V.) Molto probabilmente è da imputarsi a cause naturali la morte dell’uomo trovato ieri pomeriggio intorno alle 16 senza vita nel suo appartamento di via santa Maria Egiziaca. a Viterbo.
A dare l’allarme una vicina, insospettita dal forte odore proveniente dalla casa accanto. La donna ha chiamato i vigili del fuoco che dopo aver forzato la porta dell’abitazione hanno fatto la tragica scoperta. Lucio Capati, 57enne viterbese, giaceva senza vita nel suo letto. Immediato l’intervento dei carabinieri del nucleo radiomobile di Viterbo, del personale del 118 e del medico legale.
Solo in tarda serata gli inquirenti dopo aver svolto le prime indagini hanno concluso che l’uomo probabilmente è morto per un malore. Ad avvalorare questa tesi il fatto che il corpo è stato rinvenuto all’ interno dell’appartamento - che aveva porte e finestre chiuse dall’interno -. Anche il fatto che accanto al cadavere siano stati ritrovati sia il cellulare che il portafogli con ancora dentro del denaro rafforza ulteriormente questa tesi. Molti vicini descrivono l’uomo come una persona tranquilla ed estremamente gioviale con tutti, ad alcuni addirittura sembra che lo stesso Capati abbia raccontato di essere un ex dipendente del 118, ma di essere ormai in pensione anticipata a causa di un brutto incidente avuto anni fa.
Purtroppo, in questo caso si può parlare di una vera tragedia della solitudine, infatti l’uomo quando è stato ritrovato dai Vigli del Fuoco era morto molto probabilmente da più di una settimana. Il fatto che nessuno abbia denunciato la sua scomparsa in questo lasso di tempo fa pensare che l’uomo vivesse in solitudine. I carabinieri dopo molte ricerche sono riusciti a rintracciare una lontana parente a cui probabilmente verrà affidato il corpo.