ANNO 16 n° 274
Coltivavano marijuana
in manette due fratelli
Sono accusati di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di droga
17/10/2012 - 17:10

VITERBO – Coltivavano, ed è proprio il caso di dirlo, due passioni, la caccia e canapa indiana. Si tratta di due fratelli di Tarquinia, giovanissimi e insospettabili, rispettivamente di 23 e 26 anni, che sono stati arrestati nei giorni scorsi dai carabinieri di Tuscania.

I militari, infatti, a seguito di indagini serrate, hanno individuato lungo il fondo di un canale di scolo delle acque d’irrigazione agricola, alcune piante di grandi dimensioni, alte quasi tre metri, nascoste in un canneto. Fingendosi agricoltori, allora, si sono mimetizzati nel canneto e hanno atteso pazientemente che qualcuno si avvicinasse.

E poco dopo, in effetti, i carabinieri hanno visto arrivare i due giovani fratelli di Tarquina che stavano raggiungendo il vicino capanno di campagna dove, oltre ad accudire i cani da caccia, si prendevano cura delle piante di canapa. Alcune di queste, tra l’altro, erano già state estirpate e poste a testa in giù per l’essiccazione.

I militari hanno allora perquisito il capanno e hanno trovato, oltre alle piante in piena infiorescenza, un chilo e mezzo circa di marijuana già pronta all’uso, diversi semi di canapa, alcuni grammi di hashish e materiale per il confezionamento della droga.

I due fratelli, incensurati, dovranno ora rispondere di coltivazione illegale e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.






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