


VITERBO – Parte da un questionario rivolto alle realtà della filiera alimentare viterbese il percorso che porterà alla costruzione del “Piano del cibo” della città. È uno degli elementi emersi nella prima giornata di “Coltivare Futuro”, la tre giorni dedicata ad agricoltura, sostenibilità e territorio, aperta questa mattina a Palazzo dei Priori.

Ad illustrare il progetto è stata Chiara Scintiello dell’Università degli Studi della Tuscia, durante l’incontro dedicato allo spreco alimentare. L’obiettivo è raccogliere informazioni direttamente da chi opera nella filiera del cibo in ambito comunale, così da ottenere una fotografia del territorio sulla quale costruire i prossimi interventi.
“Lavoriamo per facilitare la nascita di una filiera alimentare del cibo, partendo da quello che già esiste sul territorio per evitare gli sprechi alimentari”, ha spiegato Scintiello. Il questionario rappresenterà quindi il primo passaggio del percorso: “A seconda dei risultati che arriveranno sapremo come muoverci”.
La raccolta dei dati sarà seguita, indicativamente nel mese di novembre, da una serie di incontri con le aziende. Sarà in quella fase che verranno individuate le azioni da inserire nel Piano del cibo, documento attraverso il quale il Comune intende portare avanti interventi per rendere più sostenibile il sistema alimentare locale. L’Università della Tuscia avrà invece il ruolo di facilitatore del percorso.

Ad aprire la tre giorni è stata la sindaca Chiara Frontini, mentre l’assessora Patrizia Notaristefano ha ricordato come l’obiettivo di “Coltivare Futuro” sia anche quello di avvicinare il mondo agricolo ai cittadini e raccogliere idee e proposte per costruire un percorso condiviso.
Presenti anche le associazioni di categoria, con gli interventi di Confagricoltura, Coldiretti, CIA e Slow Food, che hanno posto l'accento su innovazione, qualità delle produzioni, sicurezza alimentare, lotta agli sprechi e necessità di ridurre la distanza tra produttori e consumatori.