

di Eva Kant
VITERBO – Potrebbero avere le ore contate i malviventi autori dell’irruzione nella filiale di Civita Castellana del Monte dei Paschi di Siena.
Il furto era stato commesso nella notte compresa tra il 22 ed il 23 maggio, quando ignoti, attraverso la porta di emergenza si erano introdotti all’interno dell’istituto bancario di via della Repubblica.
Poi, con la fiamma ossidrica, avevano forzato lo sportello bancomat riuscendo ad accaparrarsi la bellezza di trentottomila euro. Centesimo più, centesimo meno.
Ad accorgersi del furto, il mattino seguente, erano stati gli impiegati che avevano allertato i carabinieri della Compagnia locale.
Intervenuti sul posto, gli uomini del capitano Leuzzi avevano quindi eseguito tutti i rilievi di rito: prima l’ispezione volta al rilevamento di eventuali impronte digitali; poi l’audizione degli impiegati, ma anche dei residenti di via della Repubblica per capire se, durante la notte, avessero avvertito rumori sospetti. Poi l’acquisizione dei filmati delle telecamere di sorveglianza di cui è dotata la banca.
E’ proprio da questi che gli investigatori sono riusciti a ricostruire il modus operandi con cui hanno agito i ladri e a quantificarli.
Dalle riprese si vedono chiaramente due uomini travisati, ma i militari sono convinti che ci fosse anche un palo ad attenderli in via della Repubblica.
Sebbene dalla caserma di Civita Castellana mantengano il più stretto riserbo, pare che gli investigatori siano già in possesso anche di impronte digitali che, adesso, saranno sicuramente comparate con quelle già presenti nell’archivio dati dei pregiudicati a disposizione delle forze dell’ordine.