ANNO 16 n° 271
''Colpo al lavoro nero in agricoltura, aumentano le giornate lavorate e le retribuzioni''
Uila fornisce i dati e presenta la partita di calcio per costruire una moschea
Andrea
31/10/2024 - 07:02
di Andrea Farronato

VITERBO - La UILA è in prima linea da circa otto anni per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori agricoli, soprattutto quelli stranieri. Attualmente sono circa 9.000 i braccianti agricoli nella Tuscia, di cui 1.100 nel comune di Viterbo. “Quest’anno siamo ufficialmente il primo sindacato di operai agricoli nella provincia di Viterbo, e il primo a livello internazionale” afferma il Segretario Generale UILA, Antonio Biagioli. La situazione del settore agricolo è complessa: nella provincia di Viterbo si contano circa 11.000 aziende agricole, ma metà di queste non ha lavoratori registrati, riportando solo il proprietario. Tra quelle che assumono, la maggior parte impiega tra 1 e 49 lavoratori, mentre le grandi aziende, circa otto, sono concentrate nel Comune di Viterbo e si dedicano alla grande distribuzione con circa 200 operai. “È una realtà molto frammentata,” spiega Biagioli.

Le problematiche non riguardano solo il settore agricolo ma anche altri settori come l’alta moda e l’oreficeria. UILA si pone l’obiettivo di garantire la dignità dei lavoratori e il diritto a un tempo libero che 'permetta di lavorare per vivere e non di vivere solo per lavorare', spiega Biagioli. Per poter accedere alla disoccupazione, un lavoratore agricolo deve registrare almeno 102 giornate in due anni, ma molti, che si rivolgono a UILA, non riescono a raggiungere nemmeno le 51 giornate annue, soglia minima per avere diritto a malattia e infortuni. “Chi non arriva a 51 giorni resta invisibile nei campi” sottolinea Biagioli.

Nel 2023 UILA ha registrato un aumento significativo delle giornate lavorative rispetto all’anno precedente: 52.426 in più, per un totale di 1.017.924. Questo incremento ha avuto un impatto positivo sulle retribuzioni, che ora si attestano intorno ai 60 euro lordi al giorno. “Riteniamo che queste retribuzioni esistessero già in passato, ma venissero incanalate attraverso altri metodi, generando lavoro grigio,” osserva Biagioli. Tuttavia, persiste ancora molto lavoro nero, spesso fuori da ogni controllo. In più, la situazione dei trasporti e degli alloggi rappresenta un ulteriore problema, con le aziende agricole situate in aree isolate, costringendo i lavoratori a percorrere lunghe distanze per raggiungere i campi. Sul fronte abitativo, alcune strutture vengono affittate a decine di persone, spesso in condizioni precarie e a prezzi elevati. Molti di questi operai sono extracomunitari, i quali, per poter lavorare, hanno bisogno del permesso di soggiorno, e questo li porta ad accettare condizioni lavorative e abitative fuori da ogni norma.

In linea con il proprio impegno sociale, UILA ha organizzato una partita amichevole tra la comunità islamica di Viterbo e l'ASFA (Associazione Sportiva Football Africani) - UILA, che si terrà domenica 3 novembre alle ore 9:30. Il ricavato sarà destinato alla costruzione di una moschea, sostenendo così le necessità culturali e religiose della comunità e promuovendo l’integrazione. 'Non si deve vivere per lavorare, ma lavorare per vivere,' conclude Biagioli, ricordando il valore umano al centro di ogni attività dell’associazione.






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