

PIANSANO - Colpisce alla testa l'arbitro dopo essere stato espulso per doppia ammonizione: il giudice sportivo lo punisce con una maxi squalifica di cinque anni.
L'aggressione è avvenuta sabato 22 dicembre a Piansano durante la partita di terza categoria tra United Alta Tuscia e Real Graffignano quando un giocatore dei padroni di casa, dopo essere stato espulso per doppia ammonizione (il secondo cartellino giallo per proteste), è andato su tutte le furie e ha colpito l'arbitro, il signor Antonio Leonetti di Viterbo.
Secondo quanto ricostruito dal giudice sportivo, il dott. Simone Rotellini,''al 40esimo minuto del primo tempo il calciatore Fabio Veruschi della società United Alta Tuscia, dopo essere stato ammonito, ha rivolto frasi minacciose ed offensive nei confronti del direttore di gara''.
Dalle parole però si è passato presto ai fatti. ''Alla notifica del cartellino rosso – prosegue il giudice sportivo – Fabio Veruschi ha tentato di aggredire l'arbitro ma è stato trattenuto da due compagni di squadra fino a che è riuscito a divincolarsi e raggiunto il direttore di gara lo ha colpito con un pugno alla nuca''.
Il fischietto, a causa del dolore e delle conseguenze fisiche per il colpo ricevuto, è stato costretto a sospendere la partita ed è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Belcolle di Viterbo dove i medici gli hanno refertato 4 giorni di prognosi per le lesioni subite. L'arbitro, in seguito, si è sottoposto ad ulteriori accertamenti presso il pronto soccorso dell'ospedale di Vimercarte, in provincia di Monza e Brianza: i sanitari lombardi gli hanno diagnosticato ''una piccola alterazione iperdensa a livello del polo temporale di sinistra di sospetta natura ematica'' e altri 5 giorni di prognosi.
Per questa violenta aggressione il giudice sportivo ha deciso di infliggere al calciatore Fabio Veruschi una squalifica fino al 31/12/2023. Sconfitta a tavolino per 3-0 e 100 euro di multa è invece la pena per lo United Alta Tuscia. Piero Gaione, il dirigente della società addetto all'arbitro, è stato inoltre inibito fino al 25 gennaio.