ANNO 16 n° 274
Coldiretti Lazio - Ogm, Gargano: ''Stop agli esperimenti nella Tuscia''
11/06/2012 - 16:06

VITERBO - E’ tornata alla ribalta, qualche giorno fa, la vicenda legata alle piante transgeniche presenti nel campo dell’Università della Tuscia dove, nel 1998, prese il via un esperimento che oggi viene letto con molta preoccupazione e apprensione dalla Coldiretti del Lazio.

“E’ davvero stupefacente che, nonostante la nostra regione sia stata definita Ogm free nel 2007 – spiega Massimo Gargano, presidente di Coldiretti Lazio – oggi ancora non solo queste piante siano ancora presenti ma nessuno sembra preoccuparsi concretamente della questione. Come Coldiretti Lazio ribadiamo con forza la nostra ferma opposizione a questo tipo di coltivazioni e con altrettanto vigore assicuriamo di essere pronti, anche con azioni eclatanti, a porre fine a questa storia che lascia di sasso quanti si sono spesi, anche nella nostra regione e sono davvero tantissimi, contro gli Ogm e a vantaggio delle produzioni naturali”.

Anche a livello ministeriale sembra “non ci sia troppa chiarezza tra i dicasteri di Agricoltura ed Ambiente dove le tesi pare siano discordanti, ma Gargano non se ne cura”.

“A prescindere da come e quando si troverà un’unità di intenti a livello ministeriale credo – spiega il massimo dirigente della Coldiretti laziale – che anche la Regione Lazio dovrà dire la propria. Noi siamo d’accordo con quanti hanno già dichiarato – spiega ancora Gargano – che il campo va dismesso immediatamente attivando anche opportune ricerche di contaminazione con riflessioni sugli eventuali risultati conseguiti. Non possiamo certo tollerare questo tipo di silenzio su questioni che per noi restano importanti e basilari anche perché sono alla base del nostro progetto di filiera per un’agricoltura tutta locale”.

“Coldiretti Lazio – aggiunge - è pronta a trovare produttori sensibili che possano mettere a disposizione dell’Università della Tuscia ciliege e olivi naturali al posto delle pinte virtuali e costruite con alchimie e artefici ma, se non ci saranno impegni concreti e risposte definitive, non esclude una forte mobilitazione per far sì che si rispetti l’Ogm free nel Lazio”.

“Si tratta di una vergogna – conclude lapidario Gargano – e non resteremo certo con le mani in mano in un momento in cui, tra l’altro, la grave crisi economica penalizza la nostra regione e le nostre imprese che di tutto hanno bisogno tranne che di esperimenti contro il naturale ciclo delle produzioni”.






Facebook Twitter Rss