ANNO 16 n° 274
Coldiretti festeggia
i suoi primi 70 anni
Auditorium dell'Unitus gremito per il compleanno dell'organizzazione agricola
16/05/2016 - 19:19

di Nicola Savino

VITERBO – E’ il gran giorno della Coldiretti che festeggia 70 anni di attività a Viterbo. Nelle Tuscia nacque nel 1946, due anni dopo la nascita del movimento a livello nazionale: lo statuto lo aveva scritto Paolo Bonomi in clandestinità, mentre da partigiano combatteva il fascismo. ‘’La più importante organizzazione agricola europea’’, scandisce con orgoglio il presidente nazionale Roberto Moncalvo che, nonostante gli impegni (stamattina a Monaco, poi a Milano) non vuole mancare l’appuntamento con la realtà viterbese, la seconda nel Lazio (dopo Latina) con circa 4mila associati. In prima fila due storici dirigenti della Coldiretti della Tuscia: il presidente Franco Bruni e il direttore Ionio Masini. ‘’Lo dobbiamo anche a loro - interviene il segretario generale Vincenzo Gesmundo - e al loro lavoro appassionato se oggi siamo qui’’. ‘’Abbiamo settant’anni – aggiunge il segretario viterbese Alberto Frau – ma la voglia di continuare a lottare al fianco degli agricoltori è rimasta identica’’.

Gremitissimo l’auditorium dell’Università della Tuscia che ha ospitato l’evento, a sancire anche una collaborazione sempre più stretta con l’ateneo. ‘’Noi ci mettiamo la ricerca, la didattica, le start up, gli spin off – sottolinea il rettore Alessandro Ruggieri – ma resta fondamentale il rapporto con il territorio e quindi con voi che ogni giorno affrontate i problemi concreti. Siamo al vostro fianco: è vero, l’agricoltura rappresenta un settore della old economy, ma attraverso l’evoluzione siamo sempre all’avanguardia e la nostra università in questo campo non ha nulla da invidiare a nessuno’’.

Commozione e orgoglio nelle parole del presidente provinciale Mauro Pacifici. ‘’Quando ero studente – ricorda – mi chiamavano il ‘pecoraro’ perché la mia famiglia allevava le bestie. Quasi mi vergognavo… Oggi, le cose sono cambiate: non vedo l’ora, quando sono tra gente che non mi conosce, di dire il mestiere che faccio. Sono agricoltore e sono fiero di esserlo’’. ‘’Le nostre battaglie – si inserisce il presidente regionale David Granieri – sono andate a buon fine. Ci siamo fatti sentire e le istituzioni hanno compreso che le nostre istanze erano giuste’’. ‘’Dobbiamo sempre ringraziare un uomo come Bonomi – aggiunge Gesmundo – che oltre a combattere il fascismo, fece una guerra spietata al latifondo, riuscendo alla fine ad espropriare 8 milioni di ettari di terra a conti e marchesi e distribuendola ai contadini. Una straordinaria rivoluzione’’.

Le conclusioni sono affidate al presidente Moncalvo. ‘’Noi non ci battiamo soltanto per riconoscere un giusto reddito ai nostri agricoltori. Noi lavoriamo per prodotti sani per noi e i nostri figli, sia oggi che domani. Oggi quando parliamo di agricoltura, parliamo di cibo, cioè di vita. E non siamo più soltanto produttori, ma anche trasformatori e distributori. E siamo pure fattorie didattiche, agricoltura sociale, agriturismi. Siamo i mercati di Campagna Amica: 1500 in tutta Italia, con un fatturato di un miliardo e 300 milioni di euro. La nostra parola d’ordine è distintività, perché siamo veramente diversi, anche se sappiamo perfettamente che questa nostra coerenza costa. Noi siamo da 70 anni la Coldiretti sempre con la stessa bandiera e sempre dello stesso colore’’.

Applausi a scena aperta, ma si è fatta una certa e quindi è ora di andare a festeggiare. Con i prodotti sani e naturali della Coldiretti, of course.

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