ANNO 16 n° 275
''Col cavolo che mi candido pił''
Marini parla di Comune, Provincia, (Forza) Italia e del suo nuovo movimento
16/06/2016 - 02:00

di Stefano Mecorio

VITERBO - Sarà pur stanco, il bandolero. Ma quando gli parte la favella non lo fermi manco col bazooka. Traduzione per coloro i quali non provengono da Oxford: nel momento preciso in cui il signore indicato si appresta al dialogo, seppur si presenti con un tantino di affanno, risulta difficoltoso arginarlo.

Bene. Il bandolero stanco in questione, altri non è che Giulio Marini. Un fiume forzitaliota mai in secca. Al quale vale la pena lasciare subito spazio, senza manco andare oltre.

Dove ci si era lasciati, ex sindaco?

''Ci si sente di rado, non saprei''.

Facciamo a prima delle elezioni, allora. Un periodo di ''movimento''.

''Già, il mio neonato movimento''.

Come procede la gravidanza?

''Bene, grazie. Apriamo la sede viterbese a giorni''.

E come si chiama il pupo? Avete scelto?

''Per ora diciamo solo che sarà una start-up locale''.

Poi se è maschio o femmina, si vedrà.

''Appunto''.

Così, per partire morbidi: concorrete alle prossime comunali?

''Mancano due anni. Presumo di sì''.

Per cambiare puoi tornare?

''No, non mi candido. Specifichiamolo''.

Suvvia, e lo faccia.

''Macché. I sindaci oggi sono degli eroi. O dei pazzi''.

Michelini compreso?

''Logico. Perché lui non ha alzato le tasse come gli altri?''.

Mal comune... Mal Comune.

''I primi cittadini son diventati solo esattori''.

E le recenti elezioni, sparse per la provincia, dimostrano una cosa.

''Che chi parte per essere confermato parte svantaggiato''.

Yes, sir (e non sor) Giulio.

''Ma per quale motivo pensate che abbia deciso di mettere in piedi un movimento?''.

Forse perché quello di Grillo un po' la stuzzica?

''Non le idee, ma le modalità''.

Interessante, approfondiamo.

'Da sindaco ho beccato il peggiore contesto storico amministrativo''.

L'era del mostro Monti?

''Lui. Ci seccò tutti''.

Con quelle sciabolate, manco Bonucci.

'Segarono Berlusconi per sistemare le cose, dicevano''.

Ce la fecero?

''I cittadini si impoverirono di più. Il debito pubblico rimase uguale''.

Se stava mejo quanno se stava peggio.

''Non si potrebbe dire in modo migliore. Io mi trovai al centro della burrasca''.

Per non parlare poi che quell'anno successe qualsiasi disgrazia possibile.

''Arsenico nell'acqua, la Polverini che cade in Regione, il Tar mi boccia la giunta per le mancate quote rosa, una nevicata epica...''.

E lei a fare da parafulmini.

''Dicevano che ero un politico fortunato, fino a lì''.

Decise comunque di riprovarci, però.

''E persi, con Michelini. Ma una cosa la capii''.

La grande verità di Marini.

''Il malcontento, dal dopo-Monti, è trasversale''.

Per forza, ci ha affamati tutti.

''E quindi l'area moderata deve essere rivista''.

Cioè, così la situazione non regge?

''No. Se non ti aggreghi, e non ricominci a parlare con la gente, disperdi voti e consensi''.

Ecco quindi l'idea del movimento.

''Certo''.

Pure Fioroni ha messo in piedi i Mo.Ri, allora. Che ha copiato lui?

''No, io parto dal basso per cambiare l'alto''.

Peppe invece?

''Lui sta sempre dentro il Pd''.

E perciò?

''Lasciamo stare...''.

Insomma, stringendo, la fame è nera. E se non si fa gruppo son dolori.

''Se non ci si ritrova, l'Europa lo dimostra, si crea caos''.

Che fa rima con estremismo volendo anche violento?

''Centrato il bersaglio''.

Due cosa, prima di chiudere. Voterà No al referendum?

''Chiaro''.

Da uomo di destra...

''Da uomo che ragiona. Chi l'ha eletto Renzi? Nessuno''.

Stesse parole di Grillo, va a vedere che siete parenti.

''C'è altro. Le semplificazioni hanno ucciso le province. E il Senato serve. Vanno diminuiti i politici, altroché''.

Secondo: la Viterbese è tornata tra i professionisti.

''Ne sono felice''.

Tutto qua?

''Ho meno entusiasmo rispetto al passato''.

E come non capirla.

''Saluti. Sempre a disposizione''.






Facebook Twitter Rss