ANNO 16 n° 272
Co.Mark, Lazio: +19,5% l’export dei poli tecnologici regionali
23/09/2024 - 09:51

Non solo agroalimentare, meccanica e moda: se nelle opinioni degli analisti sono questi i tipici comparti industriali di interesse per l’estero, sono in realtà tanti i settori del Made in Italy che stimolano i mercati oltre confine. A confermarlo sono le recensioni aggiornate contenute nel Monitor dei Poli Tecnologici del Lazio, realizzate dal Research Department di Intesa Sanpaolo e accompagnate da commenti decisamente positivi sull’andamento dei poli hi-tech regionali.

Le recensioni parlano infatti di una crescita del 19,5% per i poli tecnologici della Regione per il primo trimestre dell’anno in corso: a brillare, viene sottolineato dagli analisti nei commenti, sono state soprattutto le vendite all’estero del polo farmaceutico, che ha fatto registrare un incremento del 29%, e quelle del polo Information and Communications Technology, con un aumento del +9,9%. Queste recensioni, va sottolineato, riportano la variazione tendenziale a prezzi correnti.

Le recensioni sembrano inoltre confermare le opinioni dei principali esperti di internazionalizzazione sull’ottimo andamento dei poli farmaceutici dell’Italia centrale. I commenti degli analisti offrono infatti una fotografia decisamente positiva dello stato di salute delle aziende regionali, sottolineando quanto sia fondamentale la scelta dei mercati verso i quali puntare. A riguardo, Co.Mark, la società di consulenza per lo sviluppo del business internazionale (oggi business unit di Warrant Hub) evidenzia quanto sia importante prendere in considerazione sia destinazioni UE che extra-UE. Questo sapendo, sottolineano le opinioni di CoMark, che al di là dei confini dell’Unione Europea ci sono mercati estremamente attrattivi, come gli Stati Uniti, che hanno tradizionalmente un occhio di riguardo per il Made in Italy, nei più diversi comparti.

Nei commenti viene inoltre evidenziato come nel primo trimestre abbiano fatto registrare delle crescite nelle vendite all’estero anche i poli di Napoli e della Toscana, a ribadire la vivacità per la farmaceutica di quest’area.

Sono diversi i Paesi che hanno contribuito al balzo in avanti del polo farmaceutico laziale: si parla prima di tutto del Belgio, il primo mercato di sbocco, che rispetto al medesimo trimestre dello scorso anno ha incrementato gli acquisti del 58,7%. E ancora, al secondo e al terzo posto si posizionano rispettivamente Paesi Bassi e Stati Uniti, in entrambi i casi in aumento.

A confermare le opinioni di Comark ci sono anche le recensioni relative al polo ICT romano, che balza in avanti del 9,9%, soprattutto grazie a Paesi extra-UE come Egitto, Emirati Arabi Uniti, India e per l’appunto Stati Uniti; a contribuire alla crescita delle vendite all’estero sono state inoltre mete europee come i Paesi Bassi e la Germania.

Ribadendo la rilevanza dei poli hi-tech del Lazio nel panorama manifatturiero italiano, nei commenti del report viene infine messo in evidenza anche il trend positivo del distretto dell’Ortofrutta dell’Agro Pontino, che ha fatto registrare una crescita del 2,2% rispetto al primo trimestre dell’anno scorso. Qui il principale mercato di destinazione è quello tedesco, che da solo riesce ad assorbire circa la metà dell’export del distretto.

 






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