ANNO 16 n° 273
Co-working, mostre e concerti: progetto da 700mila euro per Sallupara
L'intervento presentato dall'assessore Allegrini e dal sindaco Arena. ''Andremo a riqualificare tutta San Faustino''
14/07/2021 - 06:57

 

VITERBO - Uno spazio riservato ai giovani per attività di co-working, ma che potrà essere utilizzato anche per mostre, riunioni e concerti. Quattrocento metri quadrati di superficie: un grande salone a cui si accede da una grande scalinata o con ascensore per i portatori di handicap, e una terrazza. Tra uno spazio e l’altro una gigantesca vetrata e tanta luce.

Presentato ieri a Palazzo dei Priori dall’assessore comunale Laura Allegrini (Lavori Pubblici e Centro storico) un progetto per rendere nuovamente funzionale una parte delle ex scuderie di Sallupara. Spesa prevista: 700 mila euro. Una operazione che il sindaco Arena, presente anche lui all’incontro con la stampa, ha garantito che sarà formalizzata con il prossimo avanzo di Bilancio, attraverso l’accensione di un mutuo.

Allegrini ha fatto prima un breve excursus sulla storia delle scuderie, passando per il periodo di massimo splendore nel 1700 - ''quando erano talmente belle da essere prese da esempio in tutta Europa'' - fino agli anni dell’abbandono, dopo i gravi danneggiamenti causati dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. ''L’ambizione di recuperare questo spazio da parte dell’amministrazione c’è sempre stata. L’occasione si è concretizzata con Giulio Marini, che da sindaco ottenne il finanziamento che ha permesso di entrare in possesso di una grossa parte dell’immobile e poi grazie al finanziamento di un milione di euro concesso dalla Fondazione Carivit per i lavori veri e propri di recupero''. Soldi ad oggi quasi interamente spesi per restaurare e ricostruire colonne, arcate, muri. Un'opera certosina, illustrata nel corso della conferenza dal progettista Lorenzo Piacentini.

''Non voglio dire i tempi - ha detto dal canto suo il sindaco Arena - ma per noi sarebbe importante rendere funzionale il primo stralcio delle scuderie entro il termine della consigliatura. Andiamo a intervenire in una zona caratterizzata negli ultimi anni da episodi poco piacevoli. L’apertura di questo genere di spazi va nella logica di prevenire certe situazioni, piuttosto che intervenire successivamente con la repressione. Significa andare a restituire una struttura che sarà un punto di riferimento culturale più importanti per la città. Un bel segnale per San Faustino''.






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